Le mamme non si toccano (o forse sì): la campagna provocatoria che è stata censurata, scatena la polemica

In occasione della Festa della mamma, l'azienda di profilattici Control Italia ha ideato una campagna pubblicitaria che ha che scatenato reazioni veementi ma anche consensi

Le mamme non si toccano (o forse sì) la campagna provocatoria che è stata censurata scatena la polemica
di Claudia Sarritzu

Leggi più veloce

"Quest’anno falle un regalo che le farà davvero piacere. Regala Soul Vibes"

Si può condividere o no ma la scelta del marketing è geniale.

“Vogliamo rompere un tabù, anche le mamme hanno il diritto al piacere”. Così l'azienda di profilattici Control Italia sui social ha lanciato una campagna pubblicitaria in occasione della Festa della Mamma il 14 maggio che è stata vietata sui cartelloni e che come potete immaginare ha scatenato polemiche.

"Una società senza pregiudizi è il miglior regalo a tutte" afferma l'azienda, ma non tutti e tutte sono d'accordo.

L'affissione non è mai uscita

"Questa affissione non è mai uscita e il motivo non vi piacerà. Per la Festa della Mamma volevamo rompere un tabù che da troppo tempo esiste e dire a chiare lettere che, sì, anche le mamme possono provare piacere. Ma proprio come dice il nostro messaggio, l’immagine stereotipata e anacronistica della mamma non si tocca, tanto che la nostra campagna non si può promuovere sui canali social e non è potuta diventare una vera affissione.

Noi abbiamo deciso di farla uscire lo stesso, amplificandola attraverso il media più importante: le persone. Se anche voi credete che il piacere sia un diritto di tutti, condividete. Una società senza pregiudizi è il miglior regalo che possiamo fare a tutte le mamme".

Chi è che ha censurato?

L'ente che avrebbe detto no all'affissione dei manifesti non sappiamo chi sia. Né Together né Control stessa si sono espresse a riguardo. Together su Linkedin ha risposto così a chi chiedeva chi fosse la società: "Preferiamo non fare nomi ma puntiamo quindi sulla forza del messaggio da trasmettere".

L'obiettivo è far comprare questo tipo di regalo alle proprie madri?

Commenta un utente: “Sì ok… ma onestamente voi regalereste un vibratore a vostra madre?!?” – o ancora: “Davvero vi immaginate un figlio che porta alla mamma un vibratore?”.

"L'obiettivo non è tanto far acquistare i sex toys ai figli o alle figlie per le madri- risponde Control- sappiamo anche noi che potrebbe essere poco naturale (anche se non ci sentiamo assolutamente di escluderlo). Il nostro obiettivo è più quello di rompere dei tabù sull'idea che ci facciamo delle mamme e dare loro voce in una nuova conversazione"

C'è anche chi ci ha proprio messo la faccia

Tra i volti noti che si sono prestati per la campagna pubblicitaria troviamo la giornalista de Le Iene Giovanna Nina Palmieri. Su Instagram scrive: "Sono anni che cerco di abbattere i tabù legati al sesso e al piacere e a divulgare nel mio piccolo un’educazione sana, attenta e esplicita alla sessualità. Per questo quando Control Italia mi ha chiesto di partecipare a questa campagna social che nelle città italiane non avrebbe trovato spazio, ho detto “ci sono” E per la Festa della Mamma mi sono regalata un nuovo aggeggino che mi accompagnerà nei miei viaggi (in tutti i sensi) in solitaria".

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Giovanna Nina Palmieri (@ninadettaquella)

Altre mamme con centinaia di migliaia di followers su Instagram hanno sposato la campagna, come Evelina Mucerscaia, Federica Mazzei e Francesca Tommasone. 

Come sono stati accolti i loro post dai seguaci? Non tutti hanno gradito. Per alcune mamme è di poco gusto e addirittura oscena. 

Le mamme soffrono ma non godono

Insomma, le vere mamme devono ancora partorire con dolore e provare piacere in gran segreto (senza mai parlarne). 

12/05/2023
logo tiscali tv