Outercourse, la nuova pratica sessuale che in realtà non è nuova ma, complice la pandemia, spopola tra le coppie

Non è la risposta alla crisi del desiderio e all’impotenza o all’anorgasmia, ma è un modo per avere una immagine della sessualità a trecento sessanta gradi

Outercourse la nuova pratica sessuale che in realtà non è nuova ma complice la pandemia spopola tra le coppie

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Outercourse indica la scelta da parte delle coppie di usare, nell’incontro sessuale, tutte le pratiche che non comprendono la penetrazione. Pensiamo a W. H. Masters e a Virginia Jhonson e a Helen Singer Kaplan, maestri della sessuologia americana anni sessanta, che nella cura delle disfunzioni sessuali usavano due parole importanti che erano “inesigente” e “progressione” togliendo la prestazione dall’incontro, con la possibilità di vivere la sessualità con gradualità e con piccole esperienze progressive, senza cadere nell’ansia.

La sessuologia italiana è rispettosa di questi insegnamenti e si è arricchita degli insegnamenti dei maestri canadesi delle terapie corporee. Il bello della sessualità è che trova adattamenti che nel tempo possono dare risorse.

Il fenomeno di cui si parla durante e dopo la pandemia non è la risposta alla crisi del desiderio e all’impotenza o all’anorgasmia, ma è un modo per avere una immagine della sessualità a trecento sessanta gradi.

Nella clinica sessuologica sappiamo che la tendenza delle coppie è di fare ricorso alla penetrazione come sessualità adulta, dimenticando come il bacio profondo, il contatto diffuso, il massaggio, la stimolazione genitale reciproca, la condivisione delle fantasie possono permettere alla sessualità di aprirsi a nuove stimolazioni. 

Esperienze come il massaggio, il petting reciproco, ci danno un importante riscontro di come sia pericoloso nella sessualità ridurre tutto al coito e a poco tempo, senza che sia sviluppata la conoscenza reciproca. La pandemia può aver costretto le coppie a vivere a distanza, ad avere difficoltà, anche per le storie recenti, a condividere il corpo e lo spazio, a dover ricorrere a modi diversi di approcciare Eros e di farlo essere vivo nel rapporto.

Un esame importante nel lavoro sessuologico è fare una indagine sui sensi prevalenti e sui modi scelti per toccare e essere toccati: possiamo essere visivi, olfattivi, uditivi, tattili e cinestesici e amare di essere sfiorati accarezzati, palpati e impastati. Quando parliamo con le coppie siamo sempre molto attenti ai loro bisogni, desideri e divieti e a come scelte soggettive e prevalenti possono trovare opposizione o disagio nel/nella partner. Questo vale sia nelle relazioni eterosessuali che omosessuali.

Suggeriamo alla coppia di raccontare cosa dei contatti sessuali è più gradito e partiamo nella consulenza cosa in passato rendeva il sesso piacevole. Torniamo indietro nel tempo cercando di dare indicazioni su come sia importante nell’incontro sessuale dilatare lo spazio dedicato, usare sempre il corteggiamento e la seduzione, non dimenticare la tenerezza e un diffuso contatto corporeo.

La sessualità va nutrita non solo con permessi, ma dedicando pensieri alla sua presenza nella vita di coppia, costruire ambientazioni e suggerimenti che possono accendere il desiderio e l’eccitazione.

Darsi un tempo di qualità è un suggerimento che diamo sempre: imparare a conoscersi, arricchire l’incontro è sempre una buona risorsa, dato che spesso il tempo che passa può ridurre la ricerca di una buona sessualità.  Le coppie spesso ritengono scontato che il sesso sia diminuito, ma è solo la poca attenzione che lo danneggia. Facciamo disegnare la torta della sessualità: quali ingredienti uno sente che regalano doni.

La pandemia ha allontanato o impedito molti gesti dell’amore, ha regalato spesso un tempo denso di paure e preoccupazioni, avere una ripresa di tenerezza, coccole e ripresa anche della sessualità degli inizi, più paritaria del coito, che si prende cura di tutto il corpo e rispetta la relazione può anche contrastare l’idea di prestazione, di poco tempo, di disparità. Privilegiare l’incontro la relazione richiede di conoscersi di più, di dare attenzione, in un periodo in cui la pornografia ha occupato tanto posto.

 

21/02/2022
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