Tradimenti di coppia e trasgressioni sessuali hanno due subdoli alleati. Ecco quali

Chi decide di inseguire la passione deve sapere a cosa va incontro dopo aver tradito il partner e come affrontarlo

Tradimenti di coppia e trasgressioni sessuali hanno due subdoli alleati. Ecco quali
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Innamorarsi risponde a tanti bisogni diversi così come la passione che può nascere per salvarci dalle abitudini e dalla paura di invecchiare, per regalarci un nuovo inizio. In biologia la passione corrisponde ai sintomi del pensiero ossessivo, come se rimanere in contatto continuo con il desiderio sentito come estremo, importante, ineluttabile, offra con forza una soluzione nuova alla scontentezza e permetta di dimenticare l’elenco dei doveri e delle abitudini. Mai come in questo periodo la paura di essere noiosi, di avere poche speranze ed energie, il timore di restare nella noia delle cose conosciute, spinge a  mettere tutto a rischio, con l’ idea forte che dobbiamo rimetterci in gioco.

La trasgressione

Siamo coraggiosi se lasciamo tutti e tutto e ci mettiamo in cammino verso un desiderio sessuale forte legato alla parola “amore”, anche se nato da poco ,con tutte le brillantezze legate al nascondersi, ai momenti rubati, al sesso che si colora di intensità. Ci definiamo vigliacchi se rinunciamo all’amore vero, quello per cui vale la pena di vivere, che abbiamo scoperto da poco e che sembra fare promesse liberandoci dai doveri noiosi. La trasgressione recupera il suo posto importante, senza che ci sia chiarezza sulla differenza tra regole e contro regole, senza la consapevolezza che se cambiamo tutte le regole e trasformiamo lo straordinario in quotidiano sarà difficile avere quella libertà che si rinnova nel dire solo “Io e Tu” e nel lasciare tutte le cose uguali, a basso contenuto emotivo, al di fuori del rapporto.

I tabù delle coppie consolisate

Possiamo oggi parlare delle infinite possibilità degli incontri, delle manifeste intenzioni di legami solo di sesso, del bisogno di essere corteggiate/i, per ritrovare l’uso di parole dimenticate, gesti adolescenziali, misteri. Nei rapporti che si sono consolidati esiste spesso il tabù di ritrovare modalità infantili, adolescenziali di affrontare una vacanza, un giorno rubato, il sesso all’improvviso.  Se leviamo coraggio e vigliaccheria e se affrontiamo con semplicità la paura della vecchiaia e della morte, se ci regaliamo il tempo in cui abbiamo bisogno di metterci in gioco e godiamo delle sensazioni ed emozioni forti possiamo provare ad avere un pensiero sereno su quello che potrà accadere e allora forse sarà più semplice provare gioia per i giorni rubati, per le parole forti, per come siamo liberi dai compiti ripetuti e darci la possibilità di capire meglio cosa vogliamo veramente.

Come prepararci al dopo

In psicoterapia cerchiamo una consapevolezza delle narrazioni: come saremo all’uscita dal segreto, quando dovremo affrontare la rabbia e l’odio delle persone che abbiamo amato, come troveremo spazio per i figli, come abiteremo altri luoghi, come gestiremo le amicizie e le vecchie abitudini. Se in questo spazio intimo della psicoterapia potremo senza paura guardare i timori e le speranze e prepararci al dopo, allora potremo decidere se vogliamo vivere una parentesi bella, forte, piena di desideri e se ce la faremo a salvarla dal dopo. Invitiamo in psicoterapia a guardare il perché in rapporti importanti abbiamo distrutto le emozioni, se abbiamo ripetuto il copione dei genitori, matrimoni senza allegrie, spesso litigiosi, se abbiamo protetto lo scambio emotivo dentro la famiglia, se abbiamo con i figli rapporti importanti  personali. Oggi sembra che le relazioni stabili si strutturino intorno ai doveri e ai rimproveri ed è questo che dobbiamo capire prima di ogni decisione, dobbiamo cercare di riaccendere e tenere sempre viva la passione!