Il rischio di confondere il porno con il reale: sesso, web e adolescenti

E' crescente il numero di giovani che decidono di avere i primi approcci con il sesso attraverso lo schermo di uno smartphone

Ragazzi con lo smartphone
Foto pexel.com

Queste tre parole una affianco all’altra hanno un’importanza fondamentale, considerato che la sessualità si sperimenta spesso attraverso il web, non solo per gli adulti ma anche per coloro che l’età matura non l’hanno ancora raggiunta e che più di frequente decidono di avere i primi approcci con essa attraverso lo schermo di uno smartphone o di un tablet, sia per avere delle informazioni, sia per cercare eccitazione, che per scambiarsi foto e video hard di terzi o propri.

Sesso a portata di mano

Sono tutti canali perennemente e facilmente disponibili, per cui non occorre avere nessun tipo di intraprendenza per accedervi, cosa che decenni fa non accadeva. Questa estrema disponibilità ha portato ad un approccio delle categorie più giovani alla sessualità ben diverso da come era in passato in cui oltre ad essa si esplicitavano emozioni di imbarazzo, paura, eccitazione, curiosità, sentimenti più o meno profondi, la fase del corteggiamento e tutto ciò che ne concerneva.

Ora è tutto abbastanza scontato, pure che vi sia una sovraesposizione a qualsiasi tipo di materiale a cui non tutti riescono a rispondere con le dovute competenze sia psicologiche che emotive.

Sesso reale e porno

Pensiamo ad esempio al ragazzino o ragazzina che si riempiono la mente di immagini pornografiche e che rischiano di concepire il sesso solo secondo quelle modalità. Si sentono in obbligo di spingersi in determinate situazioni pur non sentendosi pronti perché nel loro immaginario esiste solo quello, con aspettative irrealistiche e al di fuori di menti troppo giovani ed inesperte che le vivono come estremamente frustranti.

Quindi le possibilità sono diverse: ci si infila in strade in cui non ci si vuole andare e con enormi timori o le si evita a piè pari.

Come comportarsi

Cosa fare quindi? L’ideale sarebbe che non tutti potessero avere un accesso così facile e scontato a certi tipi di materiale. Questo però sarebbe possibile  in un mondo ideale.

In quello reale è assolutamente necessario spiegare ai ragazzi che la pornografia è pur sempre un film con attori, registi, macchine da presa. Protagonisti anche aiutati da farmaci per avere certi tipi di prestazione e che vengono pagati per fare quel lavoro. Metterli a conoscenza di situazioni differenti potrebbe essere già un enorme passo.

Occorre inoltre prevenire il sexting, sempre più diffuso e pericoloso. Spiegare quanto possa essere dannoso per la vita di una persona inviare a chicchessia fotografie personali ed intime.

Cosa assolutamente fondamentale è dare l’esempio. Con questo naturalmente non voglio dire che dobbiamo dare dimostrazione della nostra sessualità ai ragazzi, ma far capire loro cosa siano i sentimenti, rispettandosi l’uno con l’altro e dimostrando quanto ci si possa amare anche con discrezione stando attenti alle esigenze reciproche.

Altro ingrediente è partire dal presupposto che se dobbiamo spiegare ai ragazzi determinate tematiche dobbiamo farli sentire liberi di poterne parlare, di aprirsi, di poter aver dubbi e sapere di poter contare su un adulto per risolverli.