Alluce valgo, rimedi e cause

Le calzature e la familiarità influiscono sulle cause di questa problematica, che è curabile per lo più con intervento chirurgico. I tempi di recupero post operatorio sono rapidi.  

Alluce valgo, rimedi e cause

L’alluce valgo è fastidioso, a volte molto doloroso, ed esteticamente visibile a occhio nudo. Si tratta di un disturbo del piede comune soprattutto nelle donne fra i 50 e i 60 anni, anche se non mancano forme giovanili.
La buona notizia è che si può curare, intervenendo per correggerlo. Di contro, trascinarsi la problematica a lungo finisce per aggravare la situazione, che più passa il tempo e più degenera.

Che cos’è l'alluce valgo

È una deformità dell’alluce caratterizzata da una sua deviazione verso le altre dita del piede, il che va modificare la morfologia dell'avampiede, causando un'infiammazione e una sorta di rigonfiamento a livello della base dell'alluce, chiamato in gergo "cipolla".
A causa di questa deviazione quando si cammina - e nei casi più gravi anche solo se si indossano scarpe - c’è uno spostamento di carico sui metatarsi centrali, che provoca dolore e la caratteristica deformità delle dita piccole ad artiglio

Cause e prevenzione

In primis bisogna chiamare in causa la familiarità, che gioca un ruolo chiave nella predisposizione all’alluce valgo. Ad accelerare la comparsa hanno poi un certo peso l’uso di calzature che affaticano il piede, come quelle dalla pianta e dalla punta stretta e con il tacco alto. In alcuni casi, l’alluce valgo è legato a lesioni a carico del piede, a particolari patologie oppure a problemi di peso, di postura o di tono muscolare.
Il detto “prevenire è meglio che curare” calza a pennello anche in questo frangente.  Ma gli unici fattori di rischio controllabili dalle nostre azioni sono quelli dovuti alla scelta di scarpe  con un tacco adeguato quindi né troppo alto né troppo basso e con punte comode, oltre a cercare di mantenere sotto controllo il peso del corpo che grava soprattutto sui piedi.

Cure

Se non è curato l’alluce valgo tende a peggiorare. Se preso all’inizio possono giovare i plantari che riequilibrano i rapporti tra le diverse ossa che compongono la pianta del piede. Nella maggior parte dei casi l’unica la soluzione è la strada chirurgica per evitare che la situazione peggiori.
Sono varie le proposte di intervento, si va da quelli meno invasivi (per correzione di alluci valghi con deviazioni minime) a più invasivi.
L'operazione si effettua quasi sempre in day hospital e consiste nell'eliminare un pezzetto della parte mediale dell'osso, tagliare l'osso e spostarlo per riallineare l'articolazione.

Post operazione

Fatto l’intervento la strada è più o meno in discesa perché il paziente ricomincia a camminare subito dopo l’operazione. In base al tipo di intervento subito dovrà indossare scarpe ortopediche ad hoc oppure una calzatura comoda per circa un mese.
Il recupero poi continua gradualmente sia con degli esercizi specifici per recuperare il movimento dell'alluce, l'elasticità e la mobilità articolare, sia con esercizi di rinforzo della muscolatura della gamba.