Liberarsi degli insetti molesti nemici della casa e dell’igiene

Scarafaggi, mosche, zanzare, formiche, pesci d’argento, per metterli ko il segreto è conoscerne le abitudini. L’importanza della pulizia

Per il Center for Climate, Health and the Global Environment, ospitato dalla Harvard T.H. Chan School of Publich Health, sono nove i principi intorno cui ruota l’idea di un edificio sano: ventilazione, qualità dell’aria, benessere termico, umidità, polvere e insetti, protezione e sicurezza, qualità dell’acqua, rumore, luce e aperture. Una casa infestata da insetti non è, pertanto, un ambiente sano.

Nove principi edificio sano © Center for Climate, Health and the Global Environment

ZANZARE 

Con la stagione calda non mancano i consigli contro le zanzare – piastrine, zampironi, piante anti-zanzare come geranio, lavanda, citronella, erba gatta, basilico, rosmarino, menta, calendula, incenso, catalpa, lantana, catambra, eucalipto – senza dimenticare di rimuovere i depositi di acqua stagnante – ad esempio, quella nei sottovasi – dove le zanzare amano deporre le uova.

FORMICHE

Che fare, invece, contro formiche, scarafaggi, mosche e pesciolini d’argento? Con l’aiuto degli esperti Baygon cerchiamo di conoscerli e capirne il comportamento. Le formiche, ad esempio: ci sono formiche e formiche. Quelle domestiche nidificano in casa e all’aperto. In casa vengono attirate dall’acqua e dal cibo, che possono contaminare, e che raggiungono procedendo a fila indiana, questo perché se una formica trova del cibo o dell’acqua, rilascia una scia chimica, che guida tutte le altre formiche “alla fonte”. Ecco perché si vedono “file di formiche fare la spola tra la fonte di cibo o acqua e il loro nido”. All’esterno, invece, si nascondono nel terreno. Ci sono poi le formiche che costruiscono il formicaio a forma di monticello che sia in un prato, nelle aree concimate, lungo i marciapiedi, tra verande e terrazze o nelle fondamenta. Queste formiche possono entrare in casa alla ricerca di cibo e acqua.

Non a caso le chiamano carpentiere e sono le formiche che nidificano nelle pareti, nelle soffitte, tra le crepe del legno “marcio e danneggiato dall’umidità”. Infestano anche capannoni, cataste di legno, legno da pavimentazione, tronchi di alberi, sottarchi e canali di scolo. Anche se non si cibano di legno, lo possono danneggiare, usando il morso come arma di difesa contro chi cerca di catturarle.

Temibili sono anche le formiche di fuoco. Queste formiche costruiscono il loro formicaio a monticello all’aperto. Come arma di difesa utilizzano il morso e un pungiglione dell’addome con cui iniettano un veleno, tanto che una loro puntura necessita dell’intervento di un medico.

Come liberarsi, allora, delle formiche in casa? Per prima cosa, consigliano gli esperti Baygon, pensare a come vietarne l’ingresso, sigillando, ad esempio, porte, finestre, crepe, fessure, intercapedini tra porta e pavimento, senza dimenticare che ingressi preferiti sono anche tubature e punti di aerazione. Una casa pulita è una casa a prova di formica. Il consiglio, ad esempio, è quello di liberarsi di briciole e fuoriuscite di cibo e bevande; di conservare gli alimenti in contenitori ben chiusi e sigillati; di non lasciare in giro piatti sporchi; di sciacquare lattine e contenitori per “non lasciare residui di cibo”; di spazzare e lavare regolarmente i pavimenti. Poiché sono attratte anche dall’acqua, tenere asciutte tutte le superfici di casa, a cominciare dai lavandini. In casa ci sono animali? Le formiche vanno ghiotte anche del loro cibo. Un’idea è quella di riporre la ciotola con il cibo per cani o gatti dentro una “ciotola più grande riempita d’acqua” per creare una specie di fossato, ciò che scoraggerà le formiche, tenendole alla larga.

SCARAFAGGI

Contro gli scarafaggi le nonne riempivano le bacinelle con acqua e aceto. Attratti dall’odore dell’aceto, gli scarafaggi raggiungevano il bordo delle bacinella, cadendovi dentro e annegando. Gli scarafaggi, col caldo poi! Il problema sono anche le uova. Ci sono scarafaggi, come quelli più piccoli, che possono deporne 40 per volta. Cosa fare, allora? Gli esperti Baygon spiegano che per liberarsene sono importanti pulizia, riparazioni domestiche e trattamenti ad hoc. La pulizia è importante perché gli scarafaggi sono attratti da briciole, sversamenti di liquidi, in particolare di bevande zuccherine. Né disdegnano i cibi interi, da conservare, pertanto, ben sigillati. In cerca di cibo e rimasugli di liquidi, gli scarafaggi possono anche annidarsi dietro forno, frigorifero o altri elettrodomestici. Senza dimenticare che per impedirne l’accesso in casa, in particolare di quelli più grossi, è bene sigillare i punti d’ingresso più vulnerabili.

Che rapporto hanno, invece, con il buio e la luce? “Gli scarafaggi” spiegano gli esperti Baygon “amano nascondersi nei luoghi bui e umidi, come cantine, dispense, sotto il lavello della cucina, in bagno e nelle fenditure tra tubature e muri. Mantenere la cantina asciutta e le tubature in buono stato sarà un vantaggio in più. Gli scarafaggi si sono evoluti per sopravvivere in condizioni in cui i loro predatori in natura non riescono a vederli: quindi escono spesso quando fa buio, quando, cioè, noi non riusciamo a vederli ed eliminarli! Ma è interessante sapere che accendendo la luce non si spaventeranno. In realtà sono le vibrazioni, il rumore e le correnti d’aria a disturbarli e a farli tornare al loro nascondiglio buio, non la luce in sé”.

I prodotti contro gli scarafaggi vanno usati solo dopo aver pulito e igienizzato casa, indirizzando quelli a spray anche contro crepe e fenditure. Come utilizzare, invece, le esche? Le esche vanno posizionate nei luoghi prediletti come elettrodomestici, lavanderia, lavelli. Prima dell’utilizzo, spiegano gli esperti Baygon, è importante controllarne l’etichetta. Sulle esche non vanno utilizzati insetticidi spray o liquidi perché gli scarafaggi non le mangeranno. Nè vanno posizionate dove è stato spruzzato un insetticida. Le esche per scarafaggi, infatti, “sono pensate per fare concorrenza ad altri fonti di cibo” e, pertanto, devono risultare commestibili.

Mangiando un’esca gli scarafaggi muoiono subito? In realtà, spiegano gli esperti Baygon, gli scarafaggi mangiano l’esca e tornano al nido tanto che in questo modo vengono eliminati scarafaggi di cui non ci si era accorti prima. Le esche, infine, vanno sostituite in genere ogni tre mesi, a volte anche prima: per capirlo basterà controllare all’interno con “una pila per vedere se c’è ancora del prodotto”.

MOSCHE

Mosche, che fastidio! Per riprodursi cercano l’umidità, ecco perché, spiegano gli esperti Baygon, si trovano tra i bidoni della spazzatura, sia all’interno che all’esterno, frutta matura, canali di scolo di lavandini e pavimentazioni – gli scarichi domestici sono il luogo ideale per le larve – suolo umido, feci di animali, cumuli di concime. In casa importante è allora non lasciare in giro a lungo la spazzatura, liberarsi delle feci di animali, mantenere gli scarichi puliti, non lasciare in giro cibi che possano attirarle. Per impedirne l’ingresso, oltre a tener ben chiuse porte e finestre, si ossono utilizzare le classiche zanzariere.

PESCI D’ARGENTO

Sono piccoli e fastidiosi, veloci e capaci di intrufolarsi nelle zone umide e fresche della casa, parliamo dei pesci o pesciolini d’argento, insetti che amano cibarsi, in particolare, di colla, carta, anche di quella da parati, cartone, rilegature di libri, cibi in scatola, come i cereali, briciole. Frequentano, in particolare, librerie, armadi, zone dietro i battiscopa, finestre, stipiti. Segnale della loro presenza sono macchie gialle su vestiti, biancheria, cartone, carta da parati, ma anche su dipinti, libri, in particolare antichi, documenti. Per liberarsene aiuterà l’igiene, pulendo i loro “nascondigli preferiti” come pavimenti della cucina, librerie, scaffali degli sgabuzzini, mensole e ripiani in genere, telai di porte e finestre, senza dimenticare le zone dietro forno, microonde, tostapane, frigorifero. I pesci d’argento entrano in casa anche con i cartoni degli imballaggi, ad esempio di mobili e materiali edili, che, pertanto, è sempre bene ispezionare. La loro presenza si può contrastare anche grazie a un deumidificatore. Poiché Con le alte temperature amano stare all’aperto, è importante scovare e pulire i loro potenziali nascondigli vicno casa come sporcizia, pietre, legname, cortecce, pacciame.

I CONSIGLI DELL’ANTICA FARMACIA DI GENOVA

Alcuni consigli contro gli insetti molesti sono quelli dell’Antica Farmacia Sant’Anna dei Frati Carmelitani di Genova. Contro le zanzare le classiche candele di citronella e vasi di basilico. Contro le mosche aceto, lavanda e ammoniaca con cui lavare davanzali e infissi di porte e finestre, mentre per tenere lontani mosche e tafani dai bidoni della spazzatura, lavare i bidoni con acqua e ammoniaca, lasciarli asciugare al sole, distribuendo sul fondo scaglie di sapone. Per tenere lontane le formiche sulla soglia di casa si possono spargere borotalco o sale grosso oppure sistemare vasi di menta o basilico o rametti di lavanda, ricordando che basilico e lavanda sono detestati anche dai moscerini. Contro gli insetti si possono anche deodorare e profumare gli ambienti, bruciando di tanto in tanto, al chiuso, rametti di rosmarino freschi o secchi, lasciando che “il loro fumo si espanda per un’oretta”, per poi aprire porte e finestre.

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