Vita di coppia: come ristabilire la comunicazione emotiva

di Roberta Giommi

Le coppie spesso riducono la loro comunicazione. Se la vostra comunicazione di coppia ha solo due modi per esprimersi: la comunicazione funzionale e quella emotiva negativa, del rancore e della aggressività, allora è bene sapere che la coppia sta male e ha bisogno di cambiamenti. Le coppie che consultano hanno due tipi di relazioni: parlano di compiti, doveri ( come si conduce casa, animali figli, famiglie di origine, soldi spesa, ecc. ) e così la coppia si trasforma in un’ azienda; oppure la coppia è immersa in emozioni e sentimenti ma di tipo negativo che fanno crescere  la mancanza di fiducia, la diffidenza e la rabbia, per cui le emozioni si trasformano da nutrimento del rapporto in affossamento dei sentimenti e della relazione.

 A volte i partner scelgono, per esprimere rabbia e sfiducia, il silenzio che porta quasi sempre all’irrigidimento del corpo e alla distanza. Le persone raccontano in consultazione che il silenzio serve per impedirsi di litigare, ma non permette di risolvere i problemi. Altre coppie più tempestose scelgono il litigio, le parole forti, l’espressione della rabbia, sottolineando le situazioni difficili a danno dei momenti belli. Non dobbiamo meravigliarci della fuga dal confronto, in genere più forte in uno dei due, quando i chiarimenti sono diventati soprattutto rimproveri e non dobbiamo sentirci rassicurati se dopo i litigi si fa la pace. Questo perché se siamo solo stanchi di essere in guerra, ma non abbiamo introdotto modifiche condivise allo stile relazionale,  sarà difficile che la coppia non finisca presto per litigare di nuovo e fare la pace.

Nel litigio possiamo constatare due modalità di confronto: quando partiamo da posizioni preconcette per cui chi deve cambiare è sempre l’altra persona o se sappiamo realisticamente capire che tutti e due i partner devono cambiare qualcosa e possono partire dal conflitto di interessi che può essere reale. Gli interessi rappresentano un vero e proprio banco di prova nel quale si giocano mediazioni importanti che possono creare cooperazione e scambio o irrigidimento e distanza. I ocnflitti quando si vive insieme sono tanti e a volte si deve parlare di scelte importanti come accettare un lavoro lontano, fare o no un altro figlio, comprare la casa in città o in campagna. Trovare un punto comune o scegliere per le realtà materiali un solo punto di vista può determinare una diversa relazione. Come si fa a trovare un punto comune o una regola reciproca del vantaggio? Sono momenti difficili che possono determinare un campo di conflitto aperto o silenzioso, che possono trovare soluzione solo se svisceriamo insieme i pro e i contro e ogni partner, se sono decisioni che ama, deve trovare il modo di garantire altre cose nel rapporto, senza agire egoismo o indifferenza. In consultazione si invitano i partner a confrontarsi onestamente, a parlare con emozioni positive, accogliendo le difficoltà dell’altro, senza manipolazioni.

Anche la sessualità è spesso motivo di confronto scontro. Per esempio una donna può pensare che il suo partner abbai disfunzione erettile (DE) o eiaculazione precoce per indifferenza e egoismo senza chiedersi perché il problema si presenti e quanto il suo comportamento possa aiutare al mantenimento del sintomo piuttosto che alla sua risoluzione. Oppure ci può essere un conflitto su come e quando si deve fare il sesso e cosa accende il desiderio o lo spenge, senza accettare mai che l’altra/o dia i suoi suggerimenti e possa essere ascoltato/a. Per vivere una buona sessualità, non si può assumere solo le proprie scelte e sostenerle contro l’altro, bisogna cercare di capire cosa ci ostacola e cosa potrebbe aiutarci ad avere  e dare piacere. Non è solo la buona prestazione, è anche l’insieme degli ingredienti che compongono la nostra sessualità o quella del/della partner, tipola preparazione di confidenza, un buono scambio sulle realtà della vita quotidiana, la complicità nel fare le cose, il tempo per stare insieme. Il sesso è anche un buon terreno per l’intimità e per  fare la pace, sempre che si sia deciso di prendersi cura di questa importante dimensione della relazione.

In molte coppie e in particolare al femminile, se ci sono problemi in altre aree della relazione il sesso viene alienato, dimenticando che non può essere il luogo privilegiato per esprimere rabbia e distanza. Il consiglio è risolvere i problemi dove si trovano in cucina se ci sono questioni su cibo e spesa, in banca se si deve scegliere l’uso dei soldi e nel sesso solo se è lì che si esprimono desideri di trasformazione e cambiamento. Questo per non permettere al conflitto di allagare sempre l’area dell’intimità fisica ed emotiva, per salvare uno spazio che caratterizza proprio la relazione di coppia.