Dallo yogurth al cetriolo: curare la pelle bruciata dal sole

Ricette fai-da-te con ingredienti naturali contro bruciori, prurito e dolori di una cattiva esposizione al sole

di Stefania Elena Carnemolla

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Il sole fa bene perché aiuta a sintetizzare la vitamina D, ma va preso con cautela e senza dimenticare le dovute protezioni come prodotti con filtri solari adatti al proprio fototipo. Una raccomandazione che in estate viene troppo spesso ignorata per abbronzarsi presto e subito con tutte le conseguenze del caso.

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Falsi miti

C’è chi pensa, ad esempio, che usare lettini abbronzanti o lampade abbronzanti prepari la pelle al sole prevenendo eritemi, scottature e ustioni solari o che sotto l’ombrellone non servano olio o crema solare: niente di più falso, ricorda ISSalute, portale dell’ Istituto Superiore di Sanità dedicato alla salute dei cittadini, che spiega come le radiazioni solari riescano, infatti, “ad attraversare con facilità molti tipi di tessuti, compreso quello dell’ombrellone, raggiungendo la pelle” e come “poiché acqua e sabbia riflettono i raggi solari”, questi “indirettamente colpiscono il corpo” tanto da rendere necessaria l’applicazione di creme solari anche sotto l’ombrellone” per “tutelare al meglio la salute della pelle”.

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Senza dimenticare che i prodotti protettivi vanno applicati ogni 2 o 3 ore e ogni volta che ci si bagna; che una giornata nuvolosa non mette al riparo dalle insidie del sole; che è meglio evitare di uscire o esporsi al sole durante le ore più calde, ad esempio, da mezzogiorno alle 3 del pomeriggio; infine, che completano la protezione vestiario adeguato, cappelli e occhiali da sole.

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Prodotti doposole

Sono importanti anche i prodotti doposole, molti dei quali ormai a base di prodotti naturali dal potere rinfrescante e decongestionante: “L’esposizione prolungata alle radiazioni solari” spiega, ad esempio, AIDECO, l’associazione italiana di dermatologia e cosmetologia, “oltre a determinare gli ormai noti danni cronici ed acuti, sottrae alla pelle una notevole quantità di sostanze acquose e lipidiche. Infatti, nelle condizioni stressate sotto il sole, il film idrolipidico, prima importante barriera nei confronti dell’ambiente esterno, viene gravemente danneggiato causando l’insorgenza di fenomeni quali la secchezza e la desquamazione. Nel tentativo di ripristinare le condizioni ottimali si utilizzano i cosiddetti prodotti doposole i quali, a fronte di una attenta formulazione, svolgono un’efficace azione restituiva, decongestionante-lenitiva, rinfrescante, idratante, antiradicalica, antinvecchiamento. A tale scopo sono moltissime le sostanze utilizzate nei prodotti doposole. Per fare alcuni esempi, come rinfrescanti e decongestionanti achillea, calendula, aloe, tiglio, jojoba, camomilla, etc, come idratanti ed umettanti allantoina, acido ialuronico, collagene, glicerina, etc, come antiossidanti tocoferoli, acido ascorbico e tanti altri”.

Tutti questi prodotti - che AIDECO consiglia sotto forma di emulsione perché l’emulsione riesce a ristrutturare meglio la fase grassa danneggiata, anche se in commercio esistono anche sotto forma di gel, spray, olio - “idratano, ripristinano il film idrolipidico e decongestionano la pelle che presenta eritema”, conferendo, inoltre, “una maggiore elasticità alla pelle, determinando una piacevole sensazione di freschezza dopo una giornata di intensa esposizione solare”.

Consigli da farmacista 

Tra le soluzioni a base di prodotti naturali per la cura dell’eritema solare una farmacia livornese consiglia, ad esempio, pomate alla calendula per le sue proprietà emollienti, lenitive, calmanti, antinfiammatorie e cicatrizzanti; gel all’aloe perché aiuta a decongestionare l’edema e a lenire il rossore, promuovendo la rigenerazione dei tessuti e l’idratazione cutanea; la belladonna in granuli contro l’eritema scarlattiniforme; l’apis mellifica in granuli contro la cute dall’aspetto orticarioide, con prurito, pizzicore e bruciore; l’Urtica urens in granuli contro edema pallido, pungente e bruciante con prurito intollerabile; il Muriaticum acidum in granuli se l’esposizione al sole ha scatenato una reazione papulo-vescicolosa; infine, tintura madre di Ribes nigrum da associare eventualmente ad uno dei rimedi omeopatici di cui sopra.

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Docce fredde, aloe e fico d’India

Contro gli arrossamenti delle pelle un beneficio immediato sono le docce fredde, senza tuttavia usare spugne e asciugamani, questo per non irritare la pelle. Tra gli ingredienti naturali molto impiegata è l’aloe vera, che ha proprietà antinfiammatorie e lenitive, come ingrediente di bagnoschiuma, oltre che di creme idratanti o doposole. Il succo si può, invece, applicare direttamente sulla pelle irritata dopo aver inciso la foglia oppure preparando delle ricette con gel puro all’aloe acquistato in erboristeria, farmacia o al supermercato, dove sono sempre più presenti i prodotti benessere. Con il gel all’aloe si possono, ad esempio, preparare delle creme casalinghe per impacchi, riponendo il gel in frigorifero per una trentina di minuti oppure aggiungendovi olio vegetale e alcune gocce di essenze come menta, limone, lavanda e spalmando delicatamente la crema sulle zone infiammate più volte al giorno.

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Ricorda le proprietà del succo dell’aloe vera quello del fico d’India: “Specialmente nel periodo estivo” spiega la Fondazione Campagna Amica di Coldiretti “quando la pelle esposta al sole può essere soggetta a brutte e fastidiose scottature, sappiate che il succo delle pale del fico d’India, in questo caso, è davvero miracoloso: simile all’aloe vera, infatti, ha proprietà lenitive e cicatrizzanti se applicato direttamente sulla pelle”.

Trattamenti al bicarbonato e amido 

Rinfrescanti sono anche gli impacchi con bicarbonato di sodio mescolato in acqua con cui ottenere una pasta da applicare sulla pelle irritata, risciaquandola dopo una diecina di minuti. In alternativa il bicarbonato si può versare nella vasca da bagno, insieme, ad esempio, sale grosso e farina d’avena, cereale dalle proprietà emollienti. Con la farina d’avena si può anche realizzare un impasto con farina di mais da applicare direttamente sulla pelle.

Un rimedio semplice e veloce, grazie al suo amido dalle proprietà decongestionanti e antinfiammatorie, è quello con la patata cruda a fette oppure ridotta in poltiglia. Altrettanto efficaci sono i bagni con amido puro o gli impacchi con pane bagnato avvolto in uno strofinaccio morbido.

Decotto di lattuga e bianco d’uovo

Delicato è il decotto di lattuga fatto raffreddare prima a temperatura ambiente quindi in frigo e da applicare sulla pelle con garza o batuffolo di cotone. Altro rimedio casalingo è un mix in pentolino con olio e albume d’uovo, da spalmare freddo sulla pelle arrossata.

Virtù della camomilla

Indicati sono anche gli impacchi con infuso freddo di camomilla, fiore dal potere lenitivo e disinfettante - gli impacchi di camomilla, ad esempio, sono adatti anche in caso di punture di insetto. In alternativa è possibile preparare un decotto con camomilla e tiglio con cui, ormai freddo, tamponare la pelle con della garza. Una volta che la garza diventa calda, segno che ha assorbito il calore in eccesso della pelle, va immersa nuovamente nella ciotola con l’infuso per poi ripetere l’operazione. Al decotto è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale di menta, lavanda, timo, calendula ed eucalipto: una soluzione emolliente oltre che reidratante.

Menta, eucalipto e fiori

Una marcia in più hanno menta ed eucalipto grazie alle loro proprietà balsamiche, rinfrescanti e disinfettanti. Il loro olio si può aggiungere anche a un bagno tiepido o mixato in una ciotola per poi massaggiare delicatamente la pelle. La calendula può essere applicata, invece, sulla pelle infiammata come impasto a base di fiori freschi. Stesso potere ha la malva come infuso o impacco di fiori. Fra gli altri rimedi gli impacchi con estratto di fiori e boccioli di magnolia cinese o quelli con echinaeca, diluiti in acqua e spalmati sulla pelle irritata.

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Rimedi originali

Un infuso poco conosciuto è quello con chiodi di garofano dal potere antinfiammatoro e antidolorifico, senza dimenticare i benefici dell’olio di coriandolo, cocco, baobab, mandorle dolci, di iperico o erba di San Giovanni. Indicato è anche l’olio di vinaccioli, che si estrae dai semini dei chicchi d’uva e molto usato in cosmetica per proteggere la pelle dall’azione degli agenti atmosferici.

Tè e crema alla fragola

Per gli amanti del tè e del loro profumo non sarà, invece, difficile trattare la pelle irritata, usando garza o batuffoli di cotone, con impacchi di tè verde, dal potere antinfiammatorio e lasciato in infusione per una diecina di minuti, o di tè nero, i cui tannini proteggono la pelle dalle radiazioni solari, aiutando anche a contrastare le infiammazioni. L’infuso di tè verde può, invece, essere aggiunto anche alla vasca da bagno: le sue catechine e e l’acido tannico aiutano, infatti, a placare il dolore dovuto alla pelle irritata.  

Tannini contro i danni del sole sono anche quelli delle fragole, con cui ricavare una crema dal frutto fresco e maturo da applicare e far riposare per una diecina di minuti sulla pelle arrossata, risciacquando quindi l’impacco. Contro la pelle arrossata aiuteranno anche il miele grezzo, con impacchi sulla zona interessata e il polline d’api.

Curarsi con l’aceto

Un rimedio ma dall’odore pungente contro prurito, dolore e infiammazione è, invece, quello con aceto di vino bianco o aceto di mele, disciolti in un po’ d’acqua e facendo impacchi sulla pelle con un panno oppure aggiungendo un bicchiere di aceto in una vasca d’acqua fresca o tiepida. Il rimedio è, al contrario, sconsigliato in caso di abrasioni della pelle.

Latte, yogurth e cetriolo 

Meno fastidiosi all’odore sono, invece, gli impacchi con latte, acqua a ghiaccio, con il latte che aiuterà a idratare la pelle secca, contrastando l’insorgere di pruriti. Il consiglio è di utilizzare latte intero: a garantire un maggiore effetto calmante sono, infatti, i grassi. Impacchi contro i fastidi della pelle rovinata dal sole sono quelli allo yogurth bianco dal forte potere idratante o quelli con yogurth e cetriolo, ortaggio dalle proprietà rinfrescanti e depurative.

Dallo yogurth al cetriolo curare la pelle bruciata dal sole

Il cetriolo può essere utilizzato a anche a solo tagliato a fettine da adagiare sulla pelle irritata o come impacco dopo aver filtrato la polpa e averne raccolto il succo, con le gocce che assicureranno un pronto sollievo. Per un impacco estivo e profumato, c’è, infine, il melone, con la polpa spalmata sulla pelle per ripararla e refrigerarla.

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In erboristeria o in farmacia si potranno, invece, acquistare creme alla melagrana o al cardo mariano, senza comunque dimenticare di non esporsi al sole fino a completa guarigione e di indossare abiti leggeri in tessuto naturale, come ad esempio il lino, evitando, invece, indumenti stretti o in materiale sintetico.

Abbiamo parlato di:

ISSalute Website

Istituto Superiore di Sanità Website | Twitter

AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia Website | Facebook

Fondazione Campagna Amica Website | Twitter | Facebook | Instagram

Coldiretti Website | Twitter | Instagram

11/07/2019
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