C’è tanta ironia ma soprattutto tanto affetto nella dedica alla mamma fatta da Vasco Rossi. Perché puoi essere il rocker più anticonformista che c’è, ma la mamma resta la mamma. E così in occasione del 95° compleanno della signora Novella il Komandante si è decisamente speso con una serie di immagini e soprattutto con una dedica che lascia intravedere da chi possa aver ereditato quella vena di sana follia e di leggerezza che hanno sempre contraddistinto le sue canzoni e il suo approccio alla vita. Anzi, a leggere tra le righe il messaggio di Vasco, sembra quasi che ad avere la testa sulle spalle, almeno quando era bambino, fosse proprio Vasco più che la mamma: “Mia mamma mi ha avuto quando era giovanissima, canticchiava sempre. E mi spingeva continuamente a cantare. Si divertiva con me, ero il suo 'bambolotto'. Era vivace e anche un po’ infantile. Ricordo che quando aveva 30 anni e io sette, le dicevo scherzando: 'Quand’è che metti giudizio?' Ancora oggi è una fanciulla”.
Vasco mostra anche un video in cui la mamma Novella è ritratta in varie fasi della sua vita in cui si commuove dichiarando che la sua canzone preferita tra quelle del figlio è "Ogni volta": "Quando lui faceva i primi concerti delle fan mi telefonavano e mi dicevano che forse l'aveva scritta per il papà, il Carlino. Allora glielo chiesi e lui mi disse: 'l'ho scritta a Bologna, l'ho scritta tutta, musica e parole, in una notte molto triste'. Allora quando sento questa canzone mi commuovo". E Vasco conclude: “La parte più importante di lei è la sensibilità. Ho avuto l’infanzia serena e felice.. circondato da tanto amore".