I consigli per adottare un cane senza commettere errori

I consigli per adottare un cane senza commettere errori

Gli amici non si scelgono in base all’aspetto estetico, lo stesso discorso vale quando decidiamo di adottare un cane: la cosa più importante è considerare le caratteristiche comportamentali.
Un animale adottato ha bisogno di amore, cure, tempo per giocare ed educazione. La Lega Nazionale per la lega del cane e l’Enpa della sezione Monza e Brianza, l’ente nazionale per la protezione degli animali, ci danno qualche consiglio su cosa fare prima e dopo un’adozione.

Canile o negozio


Adottare un cane abbandonato è un gesto d’amore, rivolgersi ai canili è la scelta più saggia. In queste strutture vengono ospitati cani di tutte le età e razze e il personale che ci lavora è in grado di consigliare sulla scelta del cane più adatto alle esigenze reciproche.
Se proprio non si vuole optare per i canili, è bene recarsi in un allevamento riconosciuto dall’Enci, Ente nazionale cinofilia italiana, ricordando che un buon allevamento lo si riconosce anche (ma non solo) dal fatto che alleva una o due razze.
Massima attenzione va prestata ai negozi che vendono animali, alcuni sono gestiti da professionisti che ad esempio hanno i certificati di provenienza in regola, ma altri no e spesso importano cuccioli dai Paesi dell’est, togliendoli troppo presto alle madri oppure vendono cuccioli non sverminati o vaccinati che magari hanno già in incubazione delle malattie; insomma, si rischia di spendere meno nell’immediato, rispetto all’acquisto presso un allevamento, ma di spendere molto di più dopo per le cure mediche.

 

Come scegliere


Nell’adozione di un cane l’unico parametro da tenere in considerazione è l’attitudine comportamentale, che deve essere compatibile con lo stile di vita di chi adotta.
Spesso, invece, si incappa in una serie di errori. C’è chi si lascia guidare dall’aspetto fisico, ad esempio il colore del manto o degli occhi; chi si lascia attrarre dall’età, prediligendo i cuccioli perché inspirano tenerezza, senza pensare che la loro gestione richiede maggior impegno e nel giro di qualche mese il piccolo batuffolo di peli diventerà adulto; chi si lascia guidare dalla razza perché magari si ama quel genere di cane, o perché si sono sempre avuti cani di quella razza.
Un monito a parte va fatto a coloro che regalano cani: ogni membro della famiglia deve essere d’accordo col suo arrivo.

 

L’arrivo in casa


Coloro che adottano un cane devono avere pazienza, all’inizio l’amico a quattro zampe si ritrova in un ambiente sconosciuto e ha bisogno di tempo per adattarsi alla nuova casa. Questo non vuol dire che non debbano esserci regole, al contrario.
È efficace premiare i comportamenti corretti, così da far capire al cane cosa desideriamo da lui, quindi sì a lodi, carezze o bocconcini, se fa qualcosa di giusto; se fa qualcosa di sbagliato, è meglio ignorarlo o distrarlo dandogli altro da fare, mentre sono inutili e controproducenti le punizioni fisiche e date a posteriori.
Se il cane salta addosso, non va spinto o afferrato per farlo stare giù, ma basta girarsi di tre quarti o di schiena, raccogliendo le braccia e ignorandolo per poi premiarlo e dargli attenzioni solo quando sta giù.
Alcuni cani non conoscono il piacere del contatto, non sono abituati a ricevere carezze e spesso hanno subito maltrattamenti. Col tempo imparano a relazionarsi in modo corretto con le persone, a fidarsi, a lasciarsi toccare e accarezzare. Se il cane che si è adottato è così, non va forzarlo, ma abituato gradualmente alle coccole.

 

Gli spazi in casa  


La cuccia, comoda e adatta alle dimensioni del cane, va posizionata in una zona tranquilla, considerando che l’userà per riposarsi o rilassarsi durante la giornata.
Quando si lascia da solo in casa per qualche ora è bene dargli un osso da masticare o un gioco pieno di cibo così che ha qualcosa da fare e sente meno la solitudine.
Il cibo va gestito. La razione giornaliera va suddivisa in due pasti da somministrare al rientro dalle due passeggiate più lunghe. La ciotola va posizionata in un luogo adatto in modo che possa consumare il pasto senza essere disturbato, ma se non lo termina bisogna ritirare la ciotola entro una decina di minuti per non lasciargli il cibo a disposizione. La ciotola con l’acqua, invece, deve essere sempre piena.

 

Fuori casa


Per quanto riguarda le uscite giornaliere, va portato fuori tre volte per espletare le sue funzioni fisiologiche, per annusare gli odori e incontrare i suoi simili; se non ha ancora imparato a sporcare fuori casa, va portato a passeggiare a orari regolari, aspettando il tempo necessario per i suoi i suoi bisogni. Va tenuto al guinzaglio senza slegarlo, per circa un mese dalla data dell’adozione, infatti prima di essere liberato dovrà imparare a riconoscere nel padrone un punto di riferimento e a tornare al richiamo; ciò vale per tutti i cani, inclusi quelli di piccola taglia che spesso si viziano trasportandoli in borsetta.
Se il cane è cucciolo, è necessario che socializzi attraverso esperienze positive controllate e non troppo stressanti con i suoi simili, con altre specie animali, con diversi tipi di persone e con l’ambiente (rumori, oggetti, mezzi di trasporto e così via), se è adulto, spesso è più tranquillo e necessita di minore attività fisica, ma bisogna fare maggior attenzione al suo stato di salute.

 

Abbiamo parlato di:
Enpa
Lega Nazionale per la lega del cane