Cromoterapia naturale: i benefici dei colori dell'alba e del tramonto

Delle vacanze a molti di certo mancheranno i tramonti sul mare, dalla cima di una montagna, fra le colline, sulle acque di un lago. Tramonti, o albe per salutare il nuovo giorno. Romanticismo, ma anche bisogno di ritrovare nei giochi di colori della natura un senso di pace e benessere.

Secondo un sondaggio estivo dell’Osservatorio Sanbittèr Aperitivo Cool Hunting il 42% degli italiani ama osservare il tramonto in riva al mare, complice il gioco di colori sull’acqua, nelle città d’arte come Firenze (52%), Roma (47%), Venezia (45%), in riva ad un lago (35%) e da uno chalet di montagna (28%). Non solo in compagnia dell’anima gemella (56%), ma anche di amici (42%) o in beata solitudine (25%), gustando un aperitivo (52%), scattando fotografie (47%), in particolare da convidere sui social, durante una passeggiata (41%) o lo jogging serale (34%).

Un senso di appagamento da coltivare anche con il rientro alla quotidianità, un’abitudine cui molti italiani non amano, in realtà, rinunciare. Per loro, ad esempio, il tramonto, spiega la psicologa e psicoterapeuta Ilaria Paoli, è un “momento molto atteso perché solitamente corrisponde alla fine degli impegni e dei doveri della giornata”. “È il momento in cui una persona può tornare ad occuparsi di sé. I fenomeni naturali come l’alba e il tramonto provocano in generale uno stato di benessere, ma soprattutto un cambiamento a livello del funzionamento biologico, per cui un’attivazione dei sistemi cerebrali inibisce pensieri angosciosi e emozioni negative e aumenta la disponibilità di energia. Il tramonto è caratterizzato da tantissime sfumature del colore rosso, che trasmettono forti sensazioni di calore emotivo, passione, e amore romantico”.

La natura, con la sua varietà di colori, è, infatti, la migliore cromoterapia, senza dover ricorrere ai tradizionali metodi terapeutici, che, spiega l’A.E.ME.TRA., l’associazione europea di medicine tradizionali, sono sostanzialmente tre. Il primo, attraverso il colore introdotto con l’alimentazione, l’acqua cromatizzata, “sottoposta a una fonte luminosa di specifico colore”, la respirazione colorata, l’uso di pezze colorate sulle zone del corpo corrispondenti ai punti energetici dell’agopuntura cinese. Il secondo, il metodo, cioè, del colore proiettato con l’uso di materiale colorante per “realizzare disegni, plasmare la creta” o “manipolare materiale vario”. Quindi, il terzo, quello del colore come autoconoscenza attraverso “esperienze mentali inserite nella pratica della meditazione o più semplicemente ricorrendo alle visualizzazioni o dinamica mentale”.

Quali sono gli effetti sull’organismo dei colori? L’A.E.ME.TRA. fa l’esempio del rosso, dell’azzurro e del verde. Con la sua azione cromatica il rosso contrasterebbe disturbi circolatori, anemia, debolezza e stanchezza fisica, raffreddore, insufficienza circolatoria, mestrui abbondanti, ferite, emorragie, impotenza, artrosi, flebite, epistassi, vene varicose, rosolia, scarlattina e tutte le malattie esantematiche, rachitismo. L’azzurro, laringite, raucedine, dentizione, febbre, dissenteria, coliche biliari e addominali, emorroidi sanguinanti, infiammazioni intestinali, itterizia, abrasioni, ecchimosi, ustioni, infiammazioni degli occhi e disturbi visivi in genere, prurito, colite. Il verde, disturbi cardiaci, disturbi della pressione arteriosa, ulcera, cefalea, nevralgie, influenza, febbre, reumatismi, dentizione, acidità gastrica, gastralgie, disturbi emotivi, dispnea, stitichezza, spossatezza, agendo anche come calmante generale del sistema nervoso e dopo traumi ed operazioni chirurgiche.

 

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