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Fuori Salone del Mobile: vanno in scena natura e tecnologia

Vibrante, viva, creativa, sostenibile, innovativa e spettacolare: diventa così Milano durante la settimana del Salone del mobile e del Fuori salone, quest’anno in scena fino al 22 aprile. La città pullula di creazioni, esposizioni, installazioni, incontri e tanta vita mondana, in un contesto metropolitano dove si respira aria internazionale. Tra la miriade di proposte originali colpisce “Living Nature. La natura dell’abitare”, un progetto di design innovativo nato dalla collaborazione tra lo Studio Carlo Ratti Associati e il Salone del Mobile: 500 metri quadrati, davanti al centralissimo Palazzo Reale, che racchiudono in contemporanea le quattro stagioni.

Il filo conduttore è il risparmio energetico, attraverso l’uso di energia prodotta localmente da fonti rinnovabili, così si passa dall’inverno, alla primavera, dall’estate, autunno ammirando i cambiamenti della natura nei quattro microcosmi, dove sono collocati oggetti familiari dal design senza tempo.
Dal punto di vista tecnico, si è lavorato sui flussi energetici per ricreare l'equilibrio delle stagioni. I pannelli fotovoltaici integrati sulla parte perimetrale della copertura del padiglione generano energia pulita che alimenta il sistema di controllo climatico dei quattro ambienti. Lo spazio di Living Nature funziona come una sorta di frigorifero: l’energia elettrica prodotta dai pannelli viene sfruttata per alimentare uno scambiatore di calore che, trasferendo energia termica, permette di portare l’area invernale a una temperatura vicina a 0°C, conservando la neve naturale al suo interno; il calore estratto da questo ambiente, attraverso serpentine a pavimento e ventilconvettori per il trattamento dell’aria, è inviato nello spazio estivo per ricreare le condizioni tipiche della stagione. Inoltre, la posizione delle quattro stagioni e l’involucro trasparente del padiglione sono stati studiati con strumenti dinamici di calcolo in modo da riprodurre le condizioni di irraggiamento che caratterizzano naturalmente il periodo dell’anno corrispondente.

All’interno del padiglione sono ospitate ventitré specie di alberi ad alto fusto, posti nell’habitat ideale in base alla stagione. Nell’area invernale ci si imbatte in due differenti specie di acero – acero di Padre David e l’acero grigio – nella betulla dell'Himalaya, nella sofora Gold Star, nell’abete orientale e in due varietà di pino – pino silvestre e pino d'Austria. Passeggiando nello spazio dedicato alla primavera, si incontra il melo da fiore giapponese e il ciliegio del Tibet Branklyn, entrambi in fiore, cui si aggiunge la bellezza della magnolia di Loebner, il mirabolano da fiore, il cercidifillo e due varietà di amelanchier. Nella zona estiva, si ammirano la farnia, l’ontano nero e il tiglio cordato, il verde brillante del carpino bianco e della dicksonia. Infine, nel settore autunnale, sono perfetti i colori caldo del melo da fiore Rudolph, l’acero giapponese e la parrozia.
Oltre agli alberi ad alto fusto, in ogni spazio stagionale sono presenti composizioni da orto con piante e flora tipiche e, poi, varietà di arbusti, erbacee e bulbose.

“Living Nature – si legge in una nota sul progetto – è un regalo che il Salone del Mobile fa alla città: un laboratorio unico, che combina design, ingegneria e botanica per testare come uno spazio, possa diventare più a misura d’uomo utilizzando le risorse naturali in modo sostenibile e mostra come migliorare le nostre condizioni di vita in casa e in città e soddisfare quel bisogno di “biofilia” – teorizzato dal biologo di Harvard Edward O. Wilson – secondo il quale siamo tutti attratti istintivamente dalla natura e programmati per stare meglio quando siamo immersi in essa”.

 

Abbiamo parlato di:

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