Bufera sulla moda, i fotografi Weber e Testino accusati di molestie da decine di modelli

Le voci giravano da mesi, Vogue taglia i ponti. Si lavora a un codice etico per fotografi, modelli e modelle

TiscaliNews

Terremoto nel mondo patinato della foto di moda: due maghi dell'obiettivo, Mario Testino e Bruce Weber, sono stati accusati di molestie sessuali da decine di modelli maschi. Entrambi i fotografi hanno smentito con sdegno: "Sono sotto choc e rattristato da accuse vergognose che nego assolutamente", ha detto Weber attraverso un avvocato, mentre uno studio legale che rappresenta Testino ha messo in dubbio la credibilità degli accusatori ma le versioni dei modelli sono state pubblicate sul sito del New York Times.

I fotografi di Vogue

Sia Weber che Testino hanno per anni collaborato con "Vogue". "Alla luce delle accuse, non commissioneremo loro alcun lavoro nel prevedibile futuro", hanno detto la direttrice della rivista, Anna Wintour, e l'amministratore delegato del gruppo Conde Nast, Bob Sauerberg, a cui Vogue fa capo. La Wintour ha espresso particolare indignazione per le vicende che hanno coinvolto due amici personali: "Credo nel valore del rimorso e del perdono", ha detto: "Ma queste accuse sono serie".

Le accuse

A mettere Weber, il fotografo dietro le pubblicità spesso scabrose di Calvin Klein e Abercrombie and Fitch, sul banco degli imputati sono stati quindici modelli e ex modelli che hanno descritto al New York Times una serie di comportamenti a luci rosse, dalle richiesta di spogliarsi senza ragione a un comportamento sessuale coercitivo spesso durante la realizzazione dei servizi fotografici.

La testimonianza di Robyn Sinclair

Il fotografo chiedeva ai ragazzi di spogliarsi e compiere esercizi di respirazione toccando se stessi e Weber e spostando le mani dove sentissero la loro "energia". "Ricordo che mi ha messo le mani in bocca e sui miei genitali", ha detto il modello Robyn Sinclair: "Non c'è stato mai un rapporto sessuale, ma certo molte molestie". Sul conto di Testino, un beniamino di Vogue e della famiglia reale britannica che ha celebrato in immagini il fidanzamento di William e Kate, 13 tra assistenti maschi e modelli hanno detto al Times di esser stati vittime di avances sessuali che includevano la masturbazione. "Era un predatore sessuale", ha detto al giornale Ryan Locke, protagonista di campagne pubblicitarie per DKNY, Gucci e Versace.

Gli assistenti confermano

E sempre a proposito di Testino, che di recente ha fotografato Serena Williams con la figlia neonata, alcuni assistenti hanno detto che il fotografo usava assumere giovani uomini eterosessuali per poi sottoporli a avance sempre più aggressive. In tutti i casi i modelli hanno spiegato che accettare le attenzioni non gradite era la valvola per una brillante carriera, respingerle significava rovinarsi le chance di un futuro nella moda.

Le voci giravano da mesi

Il putiferio che ha colpito il mondo della moda non era del tutto inaspettato: "le voci giravano da tre mesi" rivela Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia. "Proprio perché le voci giravano da tempo - spiega Farneti - stiamo lavorando da un po' a un codice di condotta interno che imporrà nuove regole per i casting, i modelli e la presenza sul set di persone di garanzia. Saranno le nuove regole del gioco per tutti i servizi". Il direttore di Vogue Italia non nasconde che nella moda "le dinamiche scorrette non sono un mistero" e pensa che, dopo Weber e Testino, nuovi casi possano uscire a breve. In prima fila alla sfilata di Prada, tra i direttori delle riviste ovviamente non si parlava d'altro che dei mostri sacri finiti nella polvere.

Il codice etico

E' iniziata così la stesura del codice etico citato anche da Farneti che "verrà emanato a giorni e sui cui lavoriamo da mesi" in cui verrà ribadito che "tutti i modelli devono aver 18 anni, tranne eccezioni come le celebrities, che in ogni caso devono essere accompagnate da uno chaperon". Per evitare situazioni di vulnerabilità "non sarà consentito nessun uso di alcool o droghe ricreative sul set, che non potrà essere utilizzato per nessuna situazione non autorizzata". Tutto questo - sottolinea Dini - "per evitare situazioni su cui non ci sia controllo. Ogni situazione di nudità o seminudità o di uso simulato di alcool o droga che possa mettere il soggetto fotografato in una posizione di vulnerabilità dovrà essere pre approvata dal modello stesso".

Le reazioni

Per quanto riguarda Testino e Weber "i colleghi americani sono stati molto veloci perché lavorano di più con entrambi e vista la gravità delle accuse - commenta Dini - hanno sospeso le collaborazioni. Condé nast international non ha fatto una comunicazione ufficiale in merito, ma la posizione non può che essere la stessa". Anche Dini non è affatto sconvolto dalle rivelazioni fatte da alcuni modelli al New York Times: "chiunque abbia un minimo senso della realtà, appena sono uscite le storie degli attori di Hollywood, ha pensato che quello della moda è un altro mondo vulnerabile a questo tipo di cose. Io non ero a conoscenza di queste voci, ma non mi stupisce che vengano fuori queste cose né se ne verranno fuori altre, è chiaro - conclude - che non finisce così".