Prevenzione cardiologica: i segnali specifici femminili
Quante volte, guardando un film, abbiamo visto la classica scena dell’attacco di cuore? L’uomo si accascia, si porta la mano al petto con un’espressione di dolore lancinante e accusa un formicolio al braccio sinistro. Un’immagine iconica, certo, ma che ha un grande limite: è profondamente "maschile".
Per anni abbiamo pensato che le malattie cardiovascolari fossero un problema prettamente degli uomini, quasi come se il cuore femminile fosse protetto da una sorta di incantesimo. Ma i dati ci dicono il contrario: le malattie del cuore sono la prima causa di morte anche per noi donne. Il vero problema? È che il cuore delle donne batte in modo diverso, si ammala in modo diverso e, soprattutto, lancia segnali d'allarme che spesso non riconosciamo.
Non è "solo stress": impariamo a leggere i segnali
Perché il cuore femminile ci inganna? La ragione è biologica. Mentre negli uomini l’infarto è spesso causato dall'ostruzione delle grandi arterie, nelle donne il problema riguarda più frequentemente i vasi più piccoli (la microcircolazione). Questo cambia tutto: dal tipo di dolore alla rapidità con cui ci accorgiamo che qualcosa non va.
Se un uomo sente "un macigno sul petto", noi donne potremmo avvertire sintomi molto più sfumati, che spesso liquidiamo come stanchezza, influenza o... il solito stress. Ma è bene sapere che c'è una relazione tra stress e salute del cuore. Ecco a cosa dobbiamo prestare davvero attenzione:
- Stanchezza estrema e improvvisa: Non quella dopo una giornata di lavoro, ma una spossatezza schiacciante che compare anche a riposo.
- Fiato corto: Sentire il respiro mancare facendo sforzi minimi che prima non ci costavano nulla.
- Fastidio alla parte alta del corpo: Il dolore può non essere al petto, ma localizzato alla mascella, al collo, alla parte alta della schiena o persino a entrambe le braccia.
- Nausea e "indigestione": Molte donne scambiano un segnale cardiaco per un problema di stomaco o un reflusso acido.
- Ansia e sudorazione fredda: Quella strana sensazione di "morte imminente" o un sudore improvviso che non è legato alle vampate della menopausa.
Il fattore ormonale: lo scudo che scompare
Finché siamo in età fertile, gli estrogeni sono i nostri migliori alleati: tengono le arterie elastiche e il colesterolo sotto controllo. Ma con l'arrivo della menopausa, questo "scudo" protettivo cade. Il rischio cardiovascolare femminile aumenta vertiginosamente, raggiungendo (e a volte superando) quello maschile. È in questa fase che la prevenzione deve diventare la nostra priorità assoluta.
Cosa possiamo fare oggi?
La buona notizia è che il cuore delle donne è incredibilmente resiliente se lo curiamo bene. La prevenzione non è un dovere, ma un atto d'amore verso noi stesse:
- Conosci i tuoi numeri: Pressione arteriosa, glicemia e colesterolo non devono avere segreti per te.
- Ascolta il tuo corpo: Se senti qualcosa di insolito, non minimizzare. Non aver paura di "disturbare" il medico per quello che ti sembra un banale mal di schiena o una strana spossatezza.
- Movimento e dieta: Sappiamo che è un ritornello costante, ma 30 minuti di camminata veloce al giorno sono il miglior regalo che puoi fare alle tue coronarie.
Il cuore delle donne è il motore della famiglia e della società: impariamo a prendercene cura con la consapevolezza che meritiamo.
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