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Amanda Lear, i triangoli amorosi con Salvador Dalì e David Bowie e la verità mai rivelata

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Amanda Lear rivela Dalì era impotente
di Redazione Milleunadonna

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Amanda Lear è un pozzo di aneddoti senza fine. E nonostante abbia raccontato la sua vita avventurosa e fuori dagli schemi in tantissime interviste, riesce sempre a trovare qualche episodio inedito da svelare. È successo anche con Francesca Fagnani che l’ha voluta ospite della prima puntata della nuova edizione di “Belve”, la settima, in onda su Rai2 da martedì 7 aprile in prima serata. Che Amanda Lear, nata a Saigon 86 anni fa, sia stata la musa del grande pittore e scultore spagnolo Salvador Dalì, con il quale intrecciò anche una relazione, infatti è noto da tempo. 

Il ménage à trois con Salvador Dalì e la moglie Gala

Ma stavolta Amanda Lear, che negli anni Settanta fece scandalo per il suo fascino androgino e per la voce roca e bassa al punto da far nascere una leggenda metropolitana che la voleva uomo e non donna, ha rivelato i dettagli del ménage à trois che per oltre 15 anni coinvolse Dalì, la moglie Gala e lei stessa in un rapporto nel segno della trasgressività. “Salvador Dalì è rimasto sempre sposato con Gala…” e qui Lear apre la porta ai ricordi inediti “Avrebbe dovuto essere gelosa. Invece mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere”. 

Non c'era sesso tra di noi

A quel punto la giornalista incalza: “Possiamo parlare di un ménage à trois?” “Ma non c’era sesso, Dalì era impotente” la risposta di Lear che prosegue in un racconto pieno di colpi di scena. “Lui le presentava degli uomini?”, chiede Fagnani e Lear racconta “Mi presentava spesso un bellissimo fidanzato e godeva di sapere che ero felice con un bel ragazzo. Il giorno dopo mi chiedeva allora com’è andata?”. Un rapporto atipico raccontato con la consueta ironia da Amanda Lear anche se con una punta di amarezza dichiara: “Se fosse qui oggi gli direi, perché mi hai usata?”.

Il triangolo amoroso con David Bowie

Nel corso dell’intervista esilarante e profonda, tra arte, Lsd, amori trasgressivi, Amanda Lear racconta anche un altro triangolo amoroso del quale fu protagonista con la popstar David Bowie e la moglie. “Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia… Faceva un po’ schifo”. “Pure lui era sposato! Ma come mai tutte queste mogli non vedevano l’ora di accoglierla?” domanda divertita Fagnani. E Lear rivela: “Un giorno mi viene a trovare Angie, la moglie di Bowie, e mi dice tu vai con mio marito, tranquilla, è ok. Non era gelosa, erano una coppia aperta”. Irresistibile botta e risposta sulla storia durata due anni con la rockstar “Ma era un mènage a trois?” domanda Fagnani , “no, io non sono mai stata a letto con sua moglie” ribatte Lear. “Però un po’ la comitiva le piaceva…”, è la chiosa ironica di Fagnani.

Il marito Alain Philippe morto in un incendio in casa

Amanda Lear racconta anche i momenti più difficili della sua vita fuori dal comune, compreso il doloroso ricordo del marito Alain Philippe morto in un incendio in casa. “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più” dice Lear e Fagnani domanda: “Nelle relazioni ha amato più uomini omosessuali che etero e Alain lo era?”, e l’artista nello studio di Belve confida “No, mio marito era bisessuale”.

Io ingabbiata da Amanda

Insomma una vita fuori dagli schemi nella quale però a un certo punto la stessa Amanda Lear si è sentita imprigionata: “A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia”.