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Il caso Gina Lollobrigida e il patrimonio conteso che è sparito: i retroscena inediti

La nuova serie dal 3 aprile su Hbo Max si concentra sulla battaglia legale dopo la morte della diva: l'ipotesi su dove sia finito il patrimonio milionario

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“Gina Lollobrigida: diva contesa” è il titolo di una nuova serie sulla leggendaria attrice scomparsa nel 2023 che più che raccontarne la vita e la straordinaria carriera si concentra sull’aspra battaglia legale che si è scatenata alla sua morte attorno al suo patrimonio milionario che è di fatto sparito. A contendersi l'eredità economica, artistica e morale sono il figlio Milko Skofic, il sedicente marito Francisco Javier Rigau e il manager Andrea Piazzolla, mentre gli ultimi anni della vita della diva si trasformano in un vortice di accuse, tradimenti e sospetti di manipolazione. 

La serie debutta venerdì 3 aprile su Hbo Max ed è la prima docu-serie originale italiana della piattaforma. Al centro della storia articolata in 3 episodi il “caso Gina Lollobrigida”, l'incredibile vicenda giudiziaria che ha catturato l'attenzione pubblica con un intreccio di intrighi, inganni e sorprendenti rivelazioni. Ma anche la vita della grande diva del cinema internazionale, attrice, fotografa, scultrice, pittrice, simbolo di indipendenza. 

  La serie unisce il ritratto della grande star al racconto dell'ultimo periodo della sua esistenza, in cui Piazzolla, factotum e manager della "Lollo", finisce sul banco degli imputati, perché accusato di circonvenzione di incapace e per aver sottratto beni al patrimonio dell'attrice. Grazie ad una meticolosa analisi degli atti giudiziari, testimonianze esclusive, audio mai ascoltati e alla partecipazione di Rigau, Skofic, Piazzolla e del nipote dell'attrice, Dimitri, la docu-serie svela retroscena inediti e fa luce sui tanti aspetti oscuri dell'affaire: la scomparsa di quasi tutto il patrimonio (stimato tra 10 e 20 milioni di euro, con fondi forse nascosti a Panama), la nomina di un amministratore di sostegno nel 2019 e la condanna in primo grado di Andrea Piazzolla nel 2023 a tre anni di reclusione e a un risarcimento da mezzo milione di euro per aver approfittato della fragilità della Lollobrigida. Una battaglia legale non ancora definita nei tre gradi di giudizio.

  La docu-serie è prodotta da Indigo Stories (Produttore: Alessandro Lostia, Line Producer: Ettore Musco) con Loft Produzioni (Produttore: David Perluigi, Line Producer: Luca Motta). Gli autori sono Carlo Altinier e Matteo Billi, come collaboratori ai testi Elena Martelli, Ilenia Petracalvina, Shaila Risolo e Morena Zapparoli. Le musiche sono di Giorgio Spada. Il montaggio di Michele Castelli e Daria Di Mauro. La fotografia è di Luigi Montebello. La regia di Graziano Conversano.