Bella come il sole e abilissima al sottrarsi a qualsiasi polemica o strumentalizzazione. Irina Shayk è la co-conduttrice della terza serata del Festival e qui a Sanremo porta, oltre al suo straordinario fascino, anche una certa e, per certi versi, comprensibile reticenza a commentare qualsiasi vicenda legata alla Russia e alla guerra mossa dal suo Paese all’Ucraina che insanguina l’Europa da oltre 4 anni. Così, ripete quasi come un mantra: “Nessun commento politico. Sono qui per celebrare l'amore e la musica. È vero, nel mondo stanno succedendo tante cose, ma oggi sono felice di essere qui”. Inutile insistere e chiederle almeno di dire qualcosa sull’esigenza di pace. Irina è inamovibile e ripete: “Sono qui per portare una grande energia positiva. Penso che ci siano molte cose che stanno accadendo nel mondo e sono felice di essere con voi e vedere i vostri sorrisi. Ma non voglio entrare in questioni politiche”.
Non è vero che la mia infanzia è stata difficile
Parla anche della sua infanzia che però, puntualizza, “non è vero che sia stata difficile. Ho vissuto in un paesino sperduto e avevo un bel giardino, quindi ho imparato a fare l'orto. Nella vita non conta quel che abbiamo ma la vicinanza dei nostri cari”. E comunque ci tiene a precisare quali siano i valori con i quali cresce sua figlia: “Quando mi dice che vuole partire in vacanza, io le rispondo allora prima devi lavorare e pulire la tua stanza”.
Il mio amore per la musica italiana
Top model dal successo mondiale, Irina parla anche del suo amore per la musica: “Mia mamma è stata insegnante di musica per 25 anni. Da piccola suonavo il piano e cantavo nel coro, ma non chiedetemi di cantare... La mia musica preferita? Con mamma ascoltavamo Celentano, Mina, Anna Oxa, Laura Pausini. Adoro la musica italiana perché va diretta al cuore”.