Federica Sciarelli spiega come evitare le truffe romantiche e nuovi casi Mark Caltagirone

A parlare del suo ultimo libro è la giornalista e volto storico di Rai3 che con "Chi l'ha visto" vanta un successo lungo ormai 32 stagioni

TiscaliNews

Ma nel 2020 si può ancora essere vittima di una truffa romantica, credere in una banalissima foto rubata ad un profilo social di qualcuno che ignaro si ritrova ad essere il 'sogno' di qualche malcapitata o malcapitato, che alla fine finisce per ridursi quasi sul lastrico consegnando prima piccole somme, poi addirittura facendo finanziamenti/bonifici a più zeri?

"Ebbene può essere incredibile, ma soprattutto le donne (in un età compresa tra i 40 e i 70 anni), sono le prede più a rischio (anche se gli uomini non mancano), la solitudine gioca un ruolo rilevante, il fatto di volersi sentirsi di nuovo apprezzate, amate desiderate è legittimo e quando ti ritrovi qualcuno che ogni mattina ti sveglia con Buongiorno principessa, si può finire con il credere alla favola".

A parlare del suo ultimo libro è la giornalista e volto storico di Rai3 Federica Sciarelli che, dall'interno della sua trasmissione seguitissima , segue da tempo questo tipo di truffe tecnologiche ("Abbiamo il nostro famoso cartellone con le foro segnaletiche di profili rubati dal web in Italia e nel mondo ci mandano mail a tutte le ore del giorno per chiederci ormai di controllare se siano autentiche se si possono fidare").

Il dato più rilevante e drammatico è che l'inganno non è appannaggio di singoli truffatori, ma rientra in un più ampio scenario di criminalità organizzata: in questo libro vengono raccolti i casi italiani più significativi e toccanti, ma non ci si limita a questo. "Abbiamo per questo deciso di raccogliere in un volume Trappole d'Amore le storie più significative - è un libro inchiesta da nord a sud del paese che ho scritto con Ercole Rocchetti, Veronica Briganti, Marina Borrometi.
Il volume, oltre alle storie, si compone di una corposa inchiesta, che analizza il fenomeno ormai globale delle diverse truffe informatiche, a partire da quelle "romantiche". Ma soprattutto ricostruisce la minuziosa programmazione con cui la criminalità africana, per finanziare altri traffici illeciti e ben più allarmanti, realizza queste frodi, che dal furto d'identità mirano a estorcere denaro alle vittime inconsapevoli.

Ma come è possibile che ancora oggi donne e uomini, donne in rete cadono nelle trappole di sedicenti innamorati ansiosi di derubarle. "Un tempo esistevano le lettere, ora tutto è cambiato ci si incontra in rete, in un labirinto di contatti impersonali, ma che ti raggiungono comunque dentro, e ti fanno sognare. Ti arrivano richieste di amicizia, e scruti quella foto che viene da lontano, senza porti la domanda più semplice: sarà davvero lui? Ci credi e ti pare impossibile che sia arrivato un impostore, uno che si approfitta dello spazio virtuale per diventare altro da sé. Credi ciecamente che sia vedovo, con due figli, e che abbia bisogno di affetto, del tuo affetto".

I casi più eclatanti di un fenomeno in espansione, raccontati dalla storica conduttrice di "Chi l'ha visto? Tra questi quello di "Caterina, ricordato dal suo più caro amico, che la adorava un vicino di casa, ma che ha perso la testa per un amore virtuale che gli ha portato via tutti i soldi, una storia finita male, lei malata di diabete è morta, sola e disperata. La storia di Elisabetta, una giovane infermiera che non si è mai sentita bella, viene agganciata su Fb da un giovane uomo vedovo con una figlia di 5 anni, la ricopre di complimenti, è il primo che si interessa a lei all'inizio frasi amorose, "mia farfalla", "mia regina", la chiama moglie, poi un prestito deve - sostiene - riscuotere un'eredità in Canada". 

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