Gruppo consiliare composto da sole donne: l’alternativa alla politica fatta di uomini

Succede a Quartu Sant’Elena nel Cagliaritano: Chiara Pili, Valeria Piras e Marcella Marini hanno creato un gruppo che va da destra a sinistra

Chiara Pili, Marcella Marini e Valeria Piras
Chiara Pili, Marcella Marini e Valeria Piras
TiscaliNews

Potrebbe essere una soluzione quella che propongono le consigliere comunali di Quartu Sant’Elena in Sardegna: un gruppo di sole donne per rappresentare un’alternativa alla politica, declinata al maschile, che ha fallito. Marcella Marini dei Riformatori Sardi (Centro destra), Chiara Pili dei Giovani democratici e Valeria Piras del movimento sardista La base stanche hanno deciso di unirsi pur provenendo da partiti assai distanti.

L’alternativa

“La decisione di creare questo gruppo scaturisce dalla situazione drammatica che vive oggi la politica quartese, frenata e quasi avvolta ormai da troppo tempo da un persistente e preoccupante immobilismo”, affermano Chiara Pili, Valeria Piras E Marcella Marini. “Il nostro impegno all’interno del Consiglio – aggiungono -sarà svolto, come abbiamo sempre fatto, con coscienza e impegno, ora con una marcia in più grazie all’unione di tre forze che, pur diverse tra loro, si sono ritrovate ad avere un unico comune denominatore”.

Una scelta di vita

“Siamo donne che stanno facendo della politica una scelta di vita, in un momento storico in cui l'antipolitica cerca di prendere il sopravvento. Siamo coscienti di dover superare tanti pregiudizi, di andare incontro a tante rinunce e tante difficoltà, dettate anche dallo svilimento amministrativo e finanziario degli enti locali con cui gli amministratori devono convivere giornalmente. Abbiamo comunque la forza e la ferma intenzione di andare avanti, perché dalla nostra parte ci sono tanti cittadini che ci sostengono. Sappiamo che possiamo contare su di loro, quindi sull’esperienza e sull’appoggio di uomini e donne che come noi vogliono il bene della nostra città. Siamo tre consigliere comunali, ma prima ancora cittadine, che intendono fare una sintesi delle loro diversità, che stanno unendo le loro forze e sfruttando l'affinità di intenti per aprire nuove strade e scoprire nuove opportunità”.