Myss Keta: "Usando la mascherina da molti anni, mi sento privilegiata "

TiscaliNews

"Non mi sento depotenziata dal fatto che tutti ora indossino le mascherine. Anzi, usandola da molti anni, mi sento privilegiata nel comprendere l'impatto sociale della mascherina". Myss Keta, la regina delle notti milanesi dall'identità sconosciuta perché protetta appunto da una mascherina, diventata vera e propria icona della scena clubbing, conosciuta ormai in tutto il mondo (nei giorni scorsi l'ha intervistata anche il New York Times), parla così della pandemia che ha obbligato tutti a fare quello che per lei è da sempre un vezzo artistico.

"All'inizio - dice Myss Keta presentando via Zoom il suo nuovo ep 'Il cielo non è un limite' - quando uscendo di casa vedevo tutte le persone con le mascherine rimanevo stupita anche io. Ma sono felice perché è un presidio di salute. All'inizio di questa pandemia la mascherina ci spaventava. Ora non ci spaventa più, anzi ci rassicura. Non so se questo agli occhi degli altri ha depotenziato la mia mascherina. Secondo me no. Ma mi ha offerto tanti spunti di riflessione: per esempio mi sono resa conto di quanto metto in difficoltà le persone, quando parlo con mascherina e occhiali che rendono indecifrabile ogni espressione del volto. Diciamo che, usandola da molti anni, mi sento privilegiata nel capire l'impatto sociale della mascherina".