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L’assurda storia di una giovane disabile: costretta a fare una petizione per andare al concerto di Taylor Swift: ecco come è finita

Dopo ben dieci mesi di battaglie, è riuscita a vincere contro l'organizzazione del concerto che non le permetteva di partecipare nonostante avesse comprato un biglietto vip da 300 €

 

Foto Ansa e Instagram e TikTok

di Redazione

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A volte tutti insieme contro le ingiustizie si vince. "Il 14 luglio sarò a San Siro, al concerto di Taylor Swift". Lo ha annunciato sui suoi social, Silvia Stoyanova, dopo dieci mesi dall'inizio della sua battaglia. La 35enne riuscirà ad andare a vedere dal vivo la sua cantante preferita. Ha così avvisato tutti coloro che hanno firmato la petizione Un posto per Silvia lanciata ad agosto 2023.

La vicenda

"Ho un biglietto vip zona prato ma gli organizzatori non sono sufficientemente organizzati per ospitare più persone sulla sedia a rotelle. Quindi mi è stato detto che se sono munita di sedia a rotelle io non posso accedere". Su 60mila spettatori contenuti dallo stadio di San Siro, soltanto 110 posti sono riservati alle persone disabili. Ma, nonostante avesse acquistato un biglietto vip, le era stato comunicato che, a causa della sedia a rotelle, non sarebbe potuta accedere a quell'area. "Mi era stato spiegato telefonicamente che si sarebbero presi la briga di occuparsi di noi disabili una volta esauriti i biglietti in vendita su Ticketone. In attesa di essere ricontattata da loro mi sono mossa per conto mio e mi sono comprata un biglietto Vip fronte palco, zona prato. È vero che ho speso la bellezza di 300 euro ma almeno ero sicura che fosse una zona accessibile per la sedia a rotelle, in quanto priva di gradini".

L'amara scoperta

"Una volta chiuse le vendite l'agenzia ha iniziato a occuparsi anche di noi. Io rientro tra le persone che sono state escluse dall'evento. Allora ho chiamato l'agenzia comunicando loro che mi sono comprata un biglietto Vip e la loro risposta è stata che “in ogni caso, seduta sulla sedia a rotelle, non puoi partecipare pure avendo quel biglietto".

Oggi la vittoria

"Ringrazio le oltre 40mila persone che avevano supportato la mia petizione. Ringrazio Samuele, il primo ragazzo che aveva condiviso un mio video su TikTok, indignato e commosso, l’avvocato Alessia Maiese e Lisa, che sono state al mio fianco. E ringrazio chi mi ha insegnato a lottare sempre per i miei diritti: mia mamma. Oggi festeggiamo, ma il problema in Italia c’è e continueremo a impegnarci per trovare soluzioni". Dopo ben dieci mesi di battaglie, è riuscita a vincere contro l'organizzazione del concerto, che le ha mandato un'email in cui le confermava che sono riusciti a riserbarle un posto.

 

 

 

 

22/05/2024