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Tumore al seno, traguardo storico in Italia: mastectomia su paziente sveglia senza cicatrici e dimissione in 24 ore

Al Policlinico Tor Vergata eseguita per la prima volta una mastectomia endoscopica con ricostruzione mammaria in anestesia loco-regionale. Nessuna incisione sul seno e dimissione in meno di 24 ore.

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tumore al seno. foto https://www.shutterstock.com/

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Un traguardo storico quello raggiunto al Policlinico Universitario di Tor Vergata a Roma. Un intervento complesso come una mastectomia è stato eseguito senza anestesia generale, senza incisioni visibili sulla mammella e con dimissione in meno di 24 ore.

È stato effettuato presso la Breast Unit del Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, diretta da Oreste Claudio Buonomo, dove è stata eseguita per la prima volta una mastectomia endoscopica con linfoadenectomia selettiva e ricostruzione mammaria in anestesia loco-regionale su paziente sveglia.

La tecnica innovativa

La tecnica prevede una piccola incisione di circa 3 centimetri a livello dell'ascella, evitando tagli sulla mammella. L'intervento viene effettuato con strumenti endoscopici mini-invasivi, preservando l'integrità cutanea del seno e garantendo un risultato estetico particolarmente favorevole. L'anestesia loco-regionale consente alla paziente di evitare l'anestesia generale e l'intubazione. Questo significa un recupero più rapido, minore stress per l'organismo e ritorno alle normali funzioni già pochi minuti dopo la fine della procedura. La paziente è stata dimessa entro 24 ore.
 "Ridurre l'impatto chirurgico senza compromettere la radicalità oncologica è oggi una delle sfide più importanti nella cura del tumore al seno", spiegano dalla Breast Unit.

Trattamenti sempre più efficaci e meno invasivi

 "L'obiettivo è offrire trattamenti sempre più efficaci ma anche più rispettosi della qualità di vita". L'approccio anestesiologico regionale in chirurgia oncologica è oggetto di crescente attenzione nella comunità scientifica internazionale, per il possibile impatto sul decorso post-operatorio e sugli esiti a lungo termine. Per tali ragioni questo intervento rappresenta il punto di partenza per dare inizio al protocollo di ricerca dedicato, che valuterà sicurezza, benefici clinici e sostenibilità del percorso con dimissione precoce in pazienti selezionate. Un passo avanti, sottolineano i chirurghi, "verso una chirurgia sempre più precisa, meno invasiva e centrata sulla persona". Fonte Ansa