Rula Jebreal seppellisce i vecchi dissapori e difende Giorgia Meloni

Nonostante le pesanti critiche sulla partecipazione della giornalista palestinese a Sanremo, la leader di Fratelli d'Italia ha ricevuto un suo attestato di solidarietà

di M.E.P.

Non importa il colore politico e nemmeno i precedenti scontri che le hanno viste protagoniste, per la giornalista palestinese Rula Jebreal quello che è accaduto alla leader di Forza Italia, Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha teestimoniato nel processo in cui si è costituita parte civile contro un uomo che l'ha minacciata per mesi su Facebook, è da condannare. A prescindere da qualsiasi altra considerazione. "La mia solidarietà a Giorgia Meloni. L'uomo che l'ha minacciata deve rispondere davanti alla Giustizia. Nessuna DONNA deve subire stalking, intimidazioni, minacce e censure per le sue opinioni", scrive Rula Jebreal su Twitter".

La solidarietà dopo lo scontro

La presa di posizione di Rula Jebreal a favore della Meloni arriva a poca distanza dalle polemiche che aveva suscitato l'annuncio della partecipazione, come ospite, della giornalista, al festival di Sanremo. Partecipazione contro la quale si era espressa proprio la leader dei Fratelli D'Italia, secondo la quale permetterle di fare un monologo senza contradditorio, considerate le sue simaptie politiche (dichiaratamanete di sinistra, ndr) non sarebbe stato corretto nei confronti dei contribuenti. "Se durante un governo di centrodestra Mario Giordano fosse stato pagato 30mila euro per fare un discorso, "sarebbero arrivati i caschi blu dell'Onu, quelli che Di Maio vuole spedire in Libia", aveva ironizzato.

Ha prevalso la solidarietà e il buon senso

Ebbene, nonostante i vecchi dissapori e la conclusione dell'affaire sanremese con la "pezza" messa dalla Rai e il via libera un po' sofferto a Rula Jebreal, la solidarietà tra donne e forse anche il buonsenso hanno prevalso. Troppo forti le dichiarazioni rese in Tribunale dalla Meloni ( “La notte non dormo, questa vicenda mi ha segnato. Ho paura per mia figlia, ha appena 3 anni”, ha detto la Meloni rispondendo al pm) per non suscitare l'immediata reazione di sdegno da parte di qualsiasi donna. A maggior ragione di una che oltre ad essersi sempre professata paladina dei diritti degli immigrati, si è sempre battuta in difesa delle rappresentanti del sesso debole. A Sanremo parlerà di loro e, in molti sperano, non di altro.