Ferragni, i guai aumentano: le mosse della Procura di Prato e dell'Antitrust. I follower? Quanti sono ora

La Procura di Prato ha aperto un fascicolo di indagine sul caso del dolce Balocco "Pink Christmas" firmato da Chiara Ferragni ma non finisce qui...

Foto Instagram e Ansa

di Redazione

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Ormai è pandoro-gate. Mancano pochi giorni alla fine di un anno che era iniziato scintillante per Chiara Ferragni con la sua partecipazione come co-conduttrice del Festival di Sanremo. Ma di ora in ora quella magia sembra dissolversi e sua carriera essere arrivata a un punto non di non ritorno. Di certo la sua reputazione sta precipitando molto in basso. Per l'Antitrust infatti, Ferragni avrebbe ingannato le persone facendo credere loro che parte dei proventi degli acquisti dei dolciumi sarebbero andati in beneficenza. 

La Procura di Prato ha aperto un fascicolo di indagine 

Un altro fascicolo di indagine sul caso del dolce Balocco "Pink Christmas" firmato appunto dall'imprenditrice digitale è stato aperto dalla Procura di Prato. La notizia riportata oggi dalla stampa locale è stata confermata da fonti inquirenti all’Adnkronos.

Alcuni giorni fa lo aveva fatto la Procura di Milano, competente territorialmente e ora anche il procuratore facente funzione della città toscana, Laura Canovai, ha aperto un’inchiesta a modello 45 (significa senza ipotesi di reato e senza indagati), come atto dovuto per l’obbligatorietà dell’azione penale a seguito dell’esposto che l’associazione di consumatori Codacons ha presentato all’autorità giudiziaria in tutta Italia.

Questo significa che altre Procure potrebbero compiere azioni analoghe

Non si esclude, che tutti gli atti potranno confluire in un unico fascicolo proprio nel capoluogo lombardo. I finanzieri indagano su una eventuale violazione delle normative antitrust ed eventuali reati, che per il momento non sono stati ancora ravvisati. L'inchiesta per ora è semplicemente esplorativa, non ci sono, per il momento, infatti neppure indagati. 

Ricostruiamo il caso

Le aziende Fenice e TBS Crew, che gestiscono i brand e i diritti di Chiara Ferragni, insieme a Balocco, avrebbero sponsorizzato il pandoro “Pink Christmas” facendo credere alle persone che una parte dei soldi andasse all'ospedale di Torino per sostenere la ricerca su due tipi di cancro e comprare una nuova macchina. In realtà, Balocco aveva già donato soldi all'ospedale a maggio 2022, molto prima del Natale. Alle aziende di Ferragni viene contestato che pur avendo guadagnato 1 milione di euro dalla sponsorizzazione non donarono nulla. Per questo motivo, è arrivata la sanzione dell'Antitrust comminando una multa da un milione di euro. A tutto questo si aggiunge anche la denuncia del Codacons per truffa aggravata ai danni dei consumatori chiedendo l'intervento della Guardia di Finanza. E poi si aggiunge anche il caso delle uova di Pasqua brandizzate per Dolci Preziosi. Le donazioni in questo caso furono di 36mila euro ma Chiara Ferragni avrebbe incassato più di un milione di euro, di nuovo.

Le conseguenze

Dal 15 dicembre a oggi sono quasi 155mila i follower che hanno tolto il segui. Secondo il sito Not Just Analytics fino al giorno del crack l'influencer aveva 29.728.112, oggi sono a 29.573.929. Sarebbero quindi conti alla mano ben 154.183 i follower spariti. 

28/12/2023
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