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Le due vite di Rosi Dotti: da capo trasporto sul lago a perfetta Lady Oscar

Parte importante del traffico sul Lago di Como passa per il suo controllo. Ma lei vive per interpretare il suo personaggio preferito dei manga e cartoni animati. Ed è una piccola star

Le due vite di Rosi Dotti da capo trasporto sul lago a perfetta Lady Oscar
di Cristiano Sanna Martini

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Molto di più di una cosplayer. In Italia è considerata una celebrità fra chi riproduce alla perfezione con costume, trucco, parrucco, interpretazione, un personaggio dei fumetti o dei cartoni animati. Lei non fa Lady Oscar, lei è Lady Oscar.

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E si definisce reenactrees. Una che reinterpreta con fedeltà assoluta il personaggio che ama più di tutti. Perché Rosi Dotti ha due vite e tutte perfettamente legali: di giorno capo dei trasporti lacustri sul Lago di Como, quando è libera diventa Oscar Francois De Jarjayes, il capitano della guardia reale di Versailles costretta a crescere come un uomo e un soldato per volere del padre. 

Una passione infinita

La verità? Tutti abbiamo amato all'istante il personaggio (o personaggia?) inventato da Riyoko Ikeda nel 1972 e diventato famosissimo con la sua versione anime in Italia dal 1982. La sua eleganza, il carattere duro ma leale e la tenerezza passionale di una donna negata che solo nel finale si mostra dietro l'aspetto di un uomo con i lunghi capelli biondi (e con tanto di seno scoperto a cartoni animati, una rivelazione per chi faceva le elementari all'epoca). Rosi Dotti si è talmente innamorata del personaggio dell'eroina tormentata nipponico-francese da impersonarla come nessun altra. Come ha raccontato a margine di una intervista in Rai tempo fa: "La propongo in 18 versioni diverse, attingendo a tutto il materiale manga e anime disponibile su di lei".

"Grande festa alla corte di Francia"

Ad ogni apparizione di Rosi Dotti come Lady Oscar tornano alla mente i versi cantati da Riccardo Zara con i Cavalieri del Re nella sigla del celebre cartone animato giapponese: "Grande festa alla corte di Francia, c’è nel regno una bimba in più biondi capelli e rosa di guancia Oscar ti chiamerai tu": Rosi Dotti è coadiuvata da un team di fotografi che le indicano le location ideali, di costumisti, di amici che la aiutano a ricreare live il mondo di Lady Oscar. "Sono una precisa - aveva detto - amo essere perfetta nei movimenti, nelle espressioni, nel trucco quando la impersono. Amo soprattutto la Lady Oscar dell'ultimo periodo, quella col costume blu perché è quando lo indossa che acquista coscienza della sua vita negata di donna costretta in panni e in un ruolo maschile". Un personaggio complesso al confine tra i due sessi, ma con André a inseguirla, capirla, affrontarla, infine amarla per ciò che è. 

10/05/2023