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Sal da Vinci svela il contenuto della telefonata con la premier Meloni: “Ecco cosa mi ha detto”

Il cantautore napoletano: "Parole che volano nel web che diventano gigantesche. Telefonata di 30 secondi, la presidente aveva altro da fare”

di Redazione Milleunadonna

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A dieci giorni dal voto per il referendum sulla riforma della magistratura, le parole “sì” e “no” possono assumere significati politici prima impensabili e una locuzione come “Per sempre sì” non sfugge alla tentazione di interpretazioni che trascendono il sentimento. E mentre a Roma si registrano flash mob (a piazza Cavour, davanti al Palazzo della Cassazione) per il sì al referendum con striscioni che recitano "Sarà per sempre sì", Sal da Vinci, che ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone che viene intonata in piazza a squarciagola, è costretto a smentire una narrazione che si è diffusa fra palchi e Palazzo.

Sal Da Vinci: “Meloni non mi ha mai chiesto niente”

"Non mi ha chiesto di usare la canzone per il referendum, sono parole che volano nel web e diventano gigantesche", così ha risposto Sal Da Vinci, in merito all'ipotesi che la sua canzone possa essere utilizzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la campagna referendaria a sostegno del Sì. La premier, ha aggiunto, "mi ha chiamato facendomi i complimenti per la vittoria a Sanremo ed è finita lì. È stata una telefonata durata 30 secondi perché aveva altre cose molto più importanti di cui occuparsi che della mia vittoria".

Una canzone di tutti

Sal Da Vinci ha parlato a margine del conferimento della medaglia della città di Napoli al Maschio Angioino. "Ho letto tante fake news", ha aggiunto precisando poi: "Se un giorno uno, chiunque esso sia, vuol ascoltare la mia canzone pubblicamente, lo può fare perché è stata pubblicata sulle piattaforme digitali, è un bene comune, tutti la possono condividere". In precedenza, il cantante aveva detto, a proposito del suo brano: "Ho scritto la canzone, che parla d’amore, insieme a un gruppo di lavoro straordinario. Poi le canzoni sono di tutti, non sta a me dire quella cosa o meno, certo se poi quella canzone vuole essere usata per spot pubblicitari non devono rivolgersi a me ma alla mia casa discografica".