“Ecco la sorella dell’attentatore di Manchester”, ma non è lei. La figuraccia dei quotidiani italiani

“Spunta in rete la sorella minore dell’attentatore di Manchester”, titolava il Corriere.it prima di realizzare che Jomana Abedi aveva pubblicato nel suo profilo foto della modella Maya Ahmad

La notizia pubblicata dal sito del Corriere della Sera
La notizia pubblicata dal sito del Corriere della Sera
TiscaliNews

“Salman Abedi, l’attentatore di Manchester ha una sorella bella che posta le sue foto su Facebook”. È questa la sintesi della notizia diffusa da vari siti tra cui Corriere della Sera, nonché da vari quotidiani cartacei tra cui La RepubblicaLa Stampa. Notizia corredata da galleria fotografica della bellissima che è rimasta on line finché non è stato palese che le immagini pubblicate nulla avevano a che fare con la giovane Jomana Abedi. La sorella del killer di bambini era infatti solita pubblicare nel suo sito foto di modelle tra le quali Maya Ahmad (1 milione di follower su Instagram) e Janice Joostama. 

Nessuna verifica

Il primo a dare notizia della figuraccia delle principali testate italiane è stato NextQuotidiano. Subito dopo è arrivata Selvaggia Lucarelli che ha infierito con un post al vetriolo sul suo profilo Facebook. “Oggi è stata data la ‘notizia’ che il killer di Manchester aveva una sorella figa. Si chiama Jomana Abedi e pensate un po', secondo il Corriere avrebbe una ‘doppia vita’ perché in un profilo ha il velo, nell'altro si addobba come la Ferragni. Il problema però non è tanto lo svarione, sebbene sia abbastanza bizzarro che nessuno dei principali giornali del paese abbia verificato la notizia. Si sbaglia, capita. Il problema è che questo svarione nasca dalla fame di notizie che non sono notizie ma solo specchietti per le allodole. "Oh, l'attentatore aveva la sorella figa, metti la foto in pagina! Metti la foto in home che facciamo qualche click!". Perché questo, banalmente è”.

La notizia pubblicata sull'edizione cartacea di "Repubblica"

Basta essere la sorella bella di un killer per fare notizia?

La Lucarelli si indigna perché a nessuno frega nulla “della sorella dell'attentatore e in realtà trovo anche abbastanza scorretto che (se estranea) venga associata a un crimine così orrendo, sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Lo trovo ancora più orrendo se accade solo in virtù del fatto che sia (eventualmente) una bella ragazza. Ed è orrendo una volta di più se partendo da una notizia falsa insinui che avesse una doppia vita anche lei, sebbene solo (presumibilmente) sui social. Il velo e la borsa firmata. La vita da integralista e quella da occidentale. E infatti i commenti sotto erano un florilegio di "puttana anche lei!" e così via”.

La reazione della modella delle foto

La blogger riferisce di avere personalmente “contattato Maya che fa la modella e vive a Dubai, e mi ha detto ‘Sapevo tutto e mi sto muovendo legalmente. È folle che si utilizzino foto di ragazze inconsapevoli per fare clickbaiting. Lo hanno fatto con me e anche con Nadine, un'attrice indiana. È assurdo e inaccettabile’”. Il Corriere ha rimosso tutto presentando le proprie scuse ai lettori, ma la domanda che si fa Selvaggia pesa su tutto il giornalismo (non solo italiano visto che le testate nazionali hanno ripreso la notizia dal Telegraph che però quelle foto non le ha mai riprese, come sottolinea NextQuotidiano): “Che la sorella incolpevole di un assassino fosse figa, era una notizia? Perché no, non lo era. La finta Jomana non era una notizia, era solo fotogenica. E non è il web a produrre fake news: siamo noi, spesso, che non vediamo l'ora che siano vere”.