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Una 14enne single e senza famiglia partorisce 3 gemelli: la sua storia tocca il cuore di un'infermiera che le cambia la vita

La ragazzina era in ospedale da mesi con i suoi tre bimbi prematuri e l'infermiera ha notato che era sempre sola. Da lì la decisione di prendersene cura adottandola e di fare ciò che lei stessa in passato non aveva avuto il coraggio di fare

di Redazione

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Avere un figlio è un’esperienza meravigliosa, tanto forte da rendere una futura mamma – al di là di quella che poi è la sua reale età biologica - più coraggiosa di una leonessa. La protagonista della storia che stiamo per raccontarvi, all’epoca dei fatti, era poco più di una bambina. Aveva infatti compiuto da poco 14 anni (oggi ne ha 17), ma con la sua scelta – quella di portare avanti la gravidanza - ha dimostrato di avere un grande coraggio e un’anima immensa. Avremmo voluto gridare forte il suo nome, ma per motivi di privacy non lo faremo, stando attenti a non rendere riconoscibile lei o chi ha scelto di starle accanto in questo momento. La ragazzina, che in questo articolo chiameremo per praticità Zoe (nome di origine greca che significa “vita"), è una single che per diversi motivi si è dovuta sfilare di dosso i panni da adolescente per indossare, molto rapidamente, quelli da adulta. E al suo fianco non aveva nessuno.

Zoe, stando a quanto pubblicato sulle pagine di molti tabloid statunitensi, ha deciso di portare avanti la gravidanza. Poco dopo il sesto mese, per la precisione alla 26ma settimana di gestazione, il parto prematuro al Community Hospital North, in Indianapolis (Indiana). La ragazzina ha dato alla luce tre splendidi bambini, che sono stati monitorati da medici e infermieri per oltre 5 mesi all’interno del reparto di terapia intensiva neonatale. Un giorno come tanti, durante il suo turno di lavoro, l’infermiera Katrina M. ha notato la ragazzina e i suoi tre bimbi. Era una mamma come tante, benché giovane. Nei giorni e nei mesi successivi però fa caso ad un particolare. La giovane Zoe è sempre sola, al suo fianco non c’è mai nessuno e la cosa le ha fatto tremare il cuore. Le due si sono conosciute e, lentamente, hanno iniziato a cercarsi. Tra di loro c’era un’empatia fortissima. Katrina le confessa di aver vissuto anni prima una storia simile alla sua. Lei però non trovò il coraggio di affrontare tutto da sola. Aveva 16 anni e il bimbo che diede alla luce lo diede in adozione, pentendosi di questo ogni singolo giorno.

L’infermiera, che nel mentre ha costruito una nuova famiglia e ha 5 figli, iniziò a prendersi cura della giovane Zoe, dandole consigli preziosi. La ragazza alla fine venne dimessa, ma senza una casa e un lavoro prendersi cura di sé stessa, come anche dei bimbi, era praticamente impossibile. La giovanissima, su segnalazione dei servizi sociali, finisce di nuovo in ospedale per accertamenti e qui Katrina trova il coraggio che non ebbe da neomamma, decidendo di adottare la ragazzina e con lei anche i tre bambini.

"Sapevo che sarebbe stato difficile – racconta oggi felice l’infermiera -, ma sapevo anche che avremo potuto affrontare assieme ogni singolo problema”. Oggi Zoe ha 17 anni, si è diplomata, è stata ammessa all’università e ha persino un lavoro. Il suo sogno è quello di diventare assistente sociale, così da poter lei stessa aiutare altre giovani donne in difficoltà.

22/06/2023