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Birra green: le iniziative eco della danese Carlsberg

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Pensare green è una filosofia che ha conquistato anche il mondo della birra, come l’antica casa danese Carlsberg, che in collaborazione con Sustainia think tank internazionale, con sede a Copenhagen, per l’individuazione di soluzioni per la sostenibilità – ha bandito Cheers to Green Ideas, concorso per raccogliere le migliori idee per una birra ancora più green. Un’iniziativa cui hanno risposto aziende, organizzazioni, consumatori con 162 idee provenienti da 33 paesi del mondo.

Sei, i finalisti, tre per ciascuna delle due sezioni del concorso: il Cheers to Green Ideas Award, destinato, per un concetto di sostenibilità praticabile, a società e imprenditori, e il JC Jacobsen Special Award, pensato per consumatori con idee divertenti e coinvolgenti. 

Per la prima sezione la giuria ha scelto Using Microalgae to Produce Biomass dello spagnolo Guillermo Luque Consuegra e dell’americano Michael Mollot, quindi Using Brewers Spent Grain as a Wood Substitute della portoghese Ana Lima e Edible Beer Packaging idea di John Boerrigter con packaging Ooho! dello Skipping Rocks Lab, startup con sede a Londra, fondata da Rodrigo Garcia Gonzalez, Guillaume Couche e Pierre Paslier, famosa per l’idea di un contenitore sferico, in sostituzione della classica bottiglia d’acqua, edibile e biodegradabile fatto con alghe marine.  

Per la seconda sezione la giuria ha, invece, selezionato Turning Cardboard Frame into a Trashbin del danese Frederik Sperling Nygaard, quindi Plastic Bag from Bioplast for Holding Six-Packs Together di Marika Englén, anche lei danese, come Søren Højland Boesen, scelto per le sue Green Consumer Ideas.

L’idea di Guillermo Luque Consuegra e Michael Mollot suggeriva l’uso di microalghe, importanti anche per la loro capacità di assorbimento di CO2, con cui trattare le acque reflue e per la produzione di biomassa. Dal Portogallo l’idea di Ana Lima era, invece, quella di utilizzare le trebbie della birra, residuo dell’estrazione a caldo del cereale maltato, per farne, in sostituzione del legno, sottobottiglie. Packaging per la birra commestibile, con imballaggio di alghe e membrana di cloruro di calcio dello Skipping Rocks Lab, secondo l’idea di John Boerrigter, aiuterebbe lo smaltimento delle confezioni di birra.

Se durante eventi, come festival e concerti, ha pensato Frederik Sperling Nygaard, i rifiuti si accumulano, perché non creare dei cestini portatili con il cartone della birra? E se Marika Englen proponeva di riciclare l’involucro in bioplastica delle confezioni da sei di birra per ricavarne una busta o sacchetto per altri prodotti, Søren Højland Boesen ha pensato a una cassetta di birra leggera intarsiata con motivi naturalistici – con conseguente risparmio di plastica – e a tappi biodegradibili magnetici da utilizzare come calamite o contenenti semi da piantare.

Chi ha vinto?

Per la prima sezione la giuria ha scelto il progetto sulle microalghe di Guillermo Luque Consuegra e Michael Mollot e, per la seconda, le idee green di Søren Højland Boesen. Oltre al premio in denaro, i vincitori collaboreranno con la Carlsberg Circular Community, nata nel 2014 per un’economia zero-rifiuti circolare.

“Le idee vincenti sono molto diverse” ha commentato Charlotte Lyon, vice presidente per la Sostenibilità del Gruppo Carlsberg “e dimostrano che la sostenibilità della birra può essere migliorata in modi molto diversi”. Conquistata dai progetti vincitori, entrambi ispirati alla natura, non ha nascosto il suo entusiasmo, confessando di non vedere l’ora di mettersi all’opera con vincitori ed esperti Carlsberg: “Potremmo, ad esempio, essere in grado di produrre biocarburanti per i nostri camion dalle alghe. È sicuramente un’idea che merita ulteriori indagini”.

Carlsberg non era comunque nuova a iniziative green. Sua è, ad esempio, l’idea della Green Fiber Bottle, bottiglia completamente biodegradabile, tappi inclusi, realizzata in fibra di legno. Così come, originariamente nei suoi laboratori di Copenhagen, è nata la tecnologia DraughtMaster pensata per offrire ai consumatori la migliore birra alla spina sotto l’aspetto organolettico, ambientale, gestionale e salutare.

Progetto quindi guidato da Carlsberg Italia

Grazie a questa tecnologia, la birra è contenuta non più in fusti d’acciaio, ma in PET 100% riciclabili che consentono una spillatura “innovativa” della birra senza aggiunta di CO2, grazie alla “semplice compressione effettuata dall’aria contenuta nel modulo a pressione in cui il fusto in PET va inserito”. Diversi i vantaggi dei fusti in PET: maggiore protezione del contenuto, maggiore durata del fusto chiuso ossia nove mesi contro i sei di quello in acciaio, più “lunga vita utile” una volta aperto, trentuno giorni contro i circa quattro dell’acciaio.

 

Abbiamo parlato di:

Carlsberg Group Website Twitter LinkedIn

Sustainia Website Twitter Facebook Instagram LinkedIn

Cheers to Green Ideas Website

Using Microalgae to Produce Biomass Progetto

Using Brewers Spent Grain as a Wood Substitute Progetto

Edible Beer Packaging Progetto

Skipping Rocks Lab Website Twitter LinkedIn

Turning Cardboard Frame into a Trashbin Progetto

Plastic bag made from bioplastic for holding six-packs together Progetto

Green Consumer Ideas Progetto

Carlsberg Circular Community Website

Green Fiber Bottle Website

DraughtMaster Website

Carlsberg Italia Website Twitter