(LaPresse) - Botulino sì, botulino no. Aiuto per rinfrescare il viso o scorciatoia che deturpa
invece di migliorare? 'Non può essere ritenuto il capro espiatorio di tutti i mali: il botulino è
un farmaco specifico e pertanto sottoposto al rigido controllo dell'AIFA, utilizzato in medicina
estetica che non può essere assimilato né agli altri trattamenti estetici né tantomeno ad un
intervento chirurgico'. Davanti ai recenti articoli di cronaca che hanno interessato l'immagine di
Simona Izzo e i 'ritocchini' a cui si è sottoposta, sgombera il campo Giuseppe Sito vicepresidente
di AITEB Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino.
'Al di là del caso specifico e del risultato raggiunto che in modo soggettivo può piacere o
non piacere,
ci sono situazioni in cui la medicina estetica e la chirurgia vengono utilizzate a
sproposito, creando visi dai tratti sproporzionati e non armoniosi. Si tratta spesso di
problemi legati ad un uso erroneo ed esagerato dei filler, eseguiti assecondando richieste
inadeguate o da medici poco esperti.
Il botulino, utilizzato correttamente, non stravolge i lineamenti del viso e di norma non
viene applicato nel terzo medio inferiore del viso, ovvero nella zona della bocca'.
Aiteb torna a fare chiarezza indicando
tre punti fermi per capire cos'è la tossina botulinica ed evitare facili fraintendimenti
che, come ricorda Sito, 'contribuiscono alla diffusione di errate informazioni in merito a quella
che è il trattamento di medicina estetica più diffuso al mondo'.
Innanzitutto una questione terminologica: Botox non è sinonimo di 'punturina'. Il Botox è il
nome commerciale utilizzato negli Stati Uniti da una delle aziende produttrici di tossina
botulinica per uso estetico, la statunitense Allergan. Esistono altri due produttori autorizzati:
l'inglese Ipsen (Azzalure il prodotto) e la tedesca Merz (Bocouture). In Italia il prodotto
Allergan si chiama Vistabex. Lo stesso termine o la parola botulino non può ricomprendere tutto
l'ampio spettro della medicina estetica - all'interno della quale rientrano per esempio tutti i
diversi filler, trattamenti al laser e trattamenti biorivitalizzanti. Tantomeno la parola botulino
non può essere assimilata ad un intervento di chirurgia plastica come può essere un lifting del
viso o una blefaroplastica.
Secondo, il botulino è un farmaco, ben diverso dai classici filler iniettabili come ad
esempio l'acido ialuronico. Essendo un farmaco, la tossina botulinica è regolamentata da un preciso
disciplinare che viene approvato dall'Aifa. 'L'azione del botulino è specifica: non paralizza i
muscoli, ma li rilassa distendendoli conferendo così al volto un aspetto naturale e riposato.
Tendenzialmente il botulino viene utilizzato per distendere le rughe nel terzo superiore del volto,
ovvero nella zona della fronte, della glabella e per attenuare le cosiddette zampe di gallina'.
Continua il vicepresidente di AITEB: 'Gli effetti sono a 'tempo determinato', ovvero la distensione
della pelle, e quindi delle rughe, dura tra i 4 e i 6 mesi. Dopo questo periodo la fibra nervosa
riprende la sua funzione senza danneggiamenti.
Infine, la sicurezza del botulino è scientificamente provata. Se eseguito correttamente il
trattamento con tossina botulinica è quello con la minore percentuale di effetti collaterali o
complicanze in medicina estetica. 'La letteratura scientifica non riporta episodi di complicanze
definitive', precisa Sito. 'È pur sempre una tossina: a dosaggi elevati, circa 33 volte la dose
abitualmente utilizzata in estetica, interagisce negativamente con l'organismo, potendo provocare
danni. Per ottenere il risultato voluto occorre somministrarne una dose adeguata: dosaggi bassi non
assicurano l'efficacia, dosaggi eccessivi possono essere dannosi. Del resto, non esiste farmaco che
non sia nocivo a dosaggi eccessivi, comprese le vitamine, l'importante è saperlo. Uno dei compiti
precipui di AITEB è proprio l'informazione'.
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