Come scegliere il detergente intimo più adatto a bambini, donne e uomini

Dall’infanzia alla menopausa senza dimenticare gli uomini, ecco come orientarsi nella scelta del detergente intimo più adatto alla propria igiene personale.

Non si può fare di tutta l’erba un fascio, un motto che calza a pennello quando si tratta di prodotti per l’igiene intima. Non è indicato acquistare un unico detergente intimo, per tutte le età e per tutta la famiglia, al contrario è bene sceglierlo tenendo in considerazione le varie fasi della vita e del pH.
C’è un solo comun denominatore che non deve mai venir meno, ossia il detergente intimo deve essere delicato e non aggressivo, a meno che non si stia curando un'infezione. Quindi no a prodotti troppo schiumosi o troppo profumati, sì a prodotti a base di sostanze naturali dall’azione lenitiva, idratante e rinfrescante.

PH intimo femminile

Il pH vaginale è la misura che valuta il grado di acidità (pH da 0 a 7) o di basicità (pH da 7 a 14) di liquidi e tessuti. I detergenti intimi possono avere diversi gradi di pH così da scegliere quello più indicato in base ai momenti della vita di una donna, considerando che il livello di pH non è sempre uguale, ma cambia.
In età fertile la donna ha un pH intimo compreso tra 3,5 e 4,5 e aumenta, invece, durante la menopausa e nell'infanzia, quindi bisogna scegliere un detergente che rispetti il naturale Ph.

Il miglior detergente intimo per una donna

In età fertile si consiglia un prodotto a pH 4,5 o 5 che rispetti l'acidità dell'ambiente vaginale, delicato, a base di sostanza naturali che abbiano una lieve azione antisettica, lenitiva, rinfrescante e leggermente deodorante. Tra le più comuni spiccano la camomilla, la calendula, l'aloe, l’acido lattico, la calendula, il timo, la malva, la salvia, la menta e la lavanda.
Basta leggere l’Inci riportato sulle confezioni per conoscere l'elenco degli ingredienti e fare un buon acquisto.
Durante la gravidanza è indicato un detergente intimo delicato, capace di svolgere un'azione emolliente e idratante, rispettando anche l’acidità vaginale, quindi con un pH con valori compresi tra 3,5 e 5,5. Ad esempio, a base di acido lattico, che aiuta a mantenere il naturale pH delle parti intime, oppure con estratti di loto e glicina, noti per le loro proprietà emollienti e calmanti.
Dopo il parto, invece, sono più indicati i detergenti a base di timo, che ha una spiccata attività antinfiammatoria e antibatterica, pur rispettando gli ecosistemi genitali.

In menopausa il detergente intimo dovrebbe rispettare il pH più elevato dell’ambiente vaginale (pH 5-6), essere quasi privo di tensioattivi o agenti schiumogeni, che tendono ad aggredire le mucose minando le naturali difese superficiali, essere a base di sostanze emollienti, idratanti e lenitive, come quelle contenute in avena, riso, olio d’oliva, di mandorle dolci o jojoba.

Dopo la menopausa, invece, va scelto un detergente intimo dal pH neutro, con un’altra azione idratante, come quelli a base di vitamina E, considerando che durante questo periodo della vita le mucose della vulva tendono fisiologicamente a diventare meno idratate, causando una sensazione di secchezza.

Detergente intimo per i più piccoli

A ogni cambio di pannolino non occorre lavare il neonato con il sapone o utilizzare salviettine umidificate, anzi un uso frequente rischia di seccare e sgrassare troppo la cute delle sostanze grasse che la proteggono. È sufficiente un lavaggio accurato con acqua tiepida, mentre se necessario si potrà ricorrere a un detergente privo di tensioattivi schiumogeni e profumi, usare una pezza in stoffa morbida imbevuta di qualche goccia di olio di oliva o di mandorla, oppure usare degli oli detergenti.

Crescendo invece vanno scelti detergenti intimi formulati per i bambini, quindi delicati, protettivi, idratanti, con pH acido 4,5-5,0. Ad esempio, a base di estratti di aloe e olio essenziale di lavanda, che aiutano le parti intime a calmare arrossamenti e irritazioni, con estratti di malva e camomilla, miele e olio essenziale di arancio, che aiutano a nutrire, idratare e rigenerare cute e mucose. Se si usano prodotti non adeguati per la pelle dei genitali, potrebbe alterarsi il pH e i microorganismi patogeni potrebbero proliferare.

Detergente intimo maschile

L'apparato genitale maschile ha un suo pH che va rispettato così da allontanare eventuali fastidiose irritazioni. La maggioranza degli uomini usa lo stesso detergente della propria partner, quindi a pH acido, oppure utilizza per le zone genitali il bagnodoccia o il sapone con cui si lava mani e viso, probabilmente a pH alcalino e ricco di tensioattivi aggressivi, che erodono le sostanze oleose che lubrificano le mucose, creando l’ambiente adatto per una sofferenza cutanea.

L’igiene intima maschile va trattata con prodotti specifici, delicati, clinicamente testati, a pH neutro o leggermente acido (5.5), che contengano sostanze naturali rinfrescanti, deodoranti, lenitive e con una blanda azione antisettica, come l’aloe vera, la malva, la camomilla, l’olio essenziale di albero del tè.