A Merano la signora è sempre lei, Sissi, Elisabetta di Baviera, moglie di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria, e che a Merano soggiornò, lasciata la corte viennese, per curare la salute cagionevole. A Merano le donne sono un simbolo. Qui si trova, ad esempio, il Museo delle Donne. Tramontata l’epoca delle imperatrici e delle donne dei secoli passati, oggi sono altre donne a spiccare per carattere e creatività.
Molte di loro lavorano a contatto con la natura, come Christine Schönweger che a Parcines gestisce la distilleria Gaudenz dell’antico podere Gaudententurm, dove ci sono le vigne con le uve per la grappa. Ci sono poi i distillati di mele, pere, prugne, mele cotogne, albicocche con la frutta fermentata distillata due volte nel distillatore di rame riscaldato a legna per poterne estrarre il cuore. Dopo la stagionatura il distillato viene raffinato con acqua delle sorgenti alpine di Parcines e travasato senza “alcuna aggiunta”.
Onkel Taa è invece un’antica locanda, dove oggi c’è anche un museo dedicato alla storia degli Asburgo. Una locanda del 1430 e dove in cucina c’è Janett Platino. Locanda medievale con arredo imperiale e piatti della tradizione degli Asburgo abbinati ai gusti moderni. Gli ingredienti sono rigorosamente locali, mentre altri ancora, come erbe e verdure biologiche, sono dell’orto privato. C’è anche un allevamento di lumache, e un giardino.
Di erbe dalle proprietà benefiche e curative si occupano invece Jutta Tappeiner Ebner e Renate de Mario Gamper.
Anche Priska Weger ama le erbe tanto da creare nella sua casa agriturismo di Scena, l’Oberhaslerhof, un “paradiso” di erbe officinali. “Ogni tipo di verdura, ogni erba aromatica, ogni erbaccia, ogni fiore è una pianta officinale”, così Priska. “Nei masi si conoscono da secoli le proprietà e i metodi curativi con le erbe officinali”.
Nel maso c’è anche un frutteto. La regina è la mela. Tante le varietà, Golden Delicious, Delicious rosse, Gala, Fuji, Breaburn e altre ancora per uso casalingo. C’è anche un orto contadino. “L’orto è come un biglietto da visita come la donna, così il suo orto” così ancora Priska, ricordando un antico proverbio. “L’orto del contadino contribuisce a curare e mantenere quanto si è appreso nel corso degli anni. È un tesoro culturale accumulato in secoli di fatica e lavoro” che “offre un raccolto vario e sano, dalla tisana al pomodoro. Sono soprattutto le antiche varietà vegetali, ormai quasi dimenticate, che conferiscono all’orto contadino vigore e resistenza naturali”.
Nel maso è anche possibile bere una tazza di tè alle erbe rilassandosi nella sauna finlandese o in quella bio.
Con la figlia Franziska, biologa ed erborista per passione, Waltraud Schwienbacher, contadina e pioniera sudtirolese, produce tisane, cosmetici naturali e articoli di lana, mentre Raffaela si occupa della raccolta delle erbe, dello sviluppo dei prodotti, nonché della produzione di balsami, oli e saponi alle erbe. Hannes Schwienbacher, titolare del maso, è invece responsabile della coltivazione e della lavorazione delle erbe, della composizione e del confezionamento delle miscele di tè e degli altri prodotti di erboristeria, mentre Erhard Schwienbacher, conoscitore dei monti della Val d’Ultimo, raccoglie le erbe selvatiche, anche perché è lui che “conosce i posti migliori dove trovare le piante più efficaci nei boschi e sugli alpeggi”.
Nel loro maso di Santa Valburga, in Val d’Ultimo, Waltraud e Franziska hanno un giardino di erbe, un giardino boschivo e un prato montano, dove raccolgono tutto l’occorrente per le loro “creazioni erboristiche”, mentre la lana con cui producono gomitoli, calze e pantofole è quella delle pecore della razza autoctona della Val d’Ultimo e delle capre d’angora del loro maso di montagna. Fra i prodotti del marchio di Waltraud e Franziska c’è ad esempio il bagno di lana di pecora con corteccia e germogli di betulla, un trattamento che nel 2009 ha ricevuto lo European Health & Spa Award e che grazie al suo effetto curativo è offerto in alberghi e strutture wellness tirolesi.
Waltraud è anche la fondatrice della Scuola Invernale e della Scuola di Vita Naturale della Val d’Ultimo tanto da essere insignita nel 2006 della Croce al Merito del Land Tirol e del Prize of Women’s Creativity in Rural Life. Grande è il suo amore per la natura. “La natura è l’intelligenza più pura” ama dire. “È la più prestigiosa università che possiamo frequentare. Così diventiamo ricchi”.