Sauro, acronimo per Sea Antipollution Unit for Rapid Offshore Drainage, è uno skimmer, un dispositivo, cioè, per la bonifica delle acque, progettato per separare e recuperare oli e rifiuti solidi, anche tutti insieme. È nato in Italia, brevettato dalla Protezione Civile e sperimentato il 16 dicembre scorso al Circolo Ufficiali della Marina Militare, a Roma. Per l’occasione è stato utilizzato un modello in scala 1:50, realizzato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, montato su un modellino di nave rimorchiatore, stile quelli solitamente a supporto delle piattaforme petrolifere.
Lo skimmer, tecnologicamente semplice, non ha costi elevati, è versatile, potrà essere installato su diversi tipi di nave, recuperare materiali di diverse dimensioni sia in superficie che in profondità, operare in condizioni meteomaterine avverse e con velocità superiori a quelle degli skimmer già in commercio.
Nel frattempo il 12 gennaio la Protezione Civile e la Marina Militare, presenti Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, e l’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, capo di Stato Maggiore della Marina Militare, hanno siglato un accordo secondo cui la Marina Militare “metterà a disposizione” una sua unità navale per l’utilizzo del dispositivo e contribuire così a studiare modi e forme di contrasto all’inquinamento in mare.
La Protezione Civile pensa che un simile sistema potrebbe ad esempio bonificare il Pacific Trash Vortex, l’isola di plastica del Pacifico, dove ormai galleggiano oltre 100 milioni di tonnellate di detriti – fino a poco tempo fa erano 3,5 milioni – originata dalla North Pacific Subtropical Gyre, corrente dell’Oceano Pacifico caratterizzata da un particolare movimento a spirale.
Secondo le stime originarie, così la Protezione Civile, l’80% dei rifiuti proveniva da terra, mentre il 20% dalle navi: una concentrazione massiccia superiore al plancton. I danni contro l’ecosistema oceanico sono ormai incalcolabili, così come quelli contro la salute umana e la catena alimentare, nonché il clima con la diminuzione della produzione di ossigeno e di assorbimento di anidride carbonica (il fitoplancton è infatti, ricorda ancora la Protezione Civile, il principale polmone verde del pianeta).
L’isola di rifiuti plastici, caratteristica del Pacifico, rischia tuttavia di ripetersi anche nell’Oceano Atlantico. Se uno skimmer può aiutare a contrastare l’inquinamento in mare, la prevenzione, e quindi una cultura tutta incentrata sul rispetto dell’ambiente, è sempre più necessaria.