Sony World Photography Awards: la natura che ci meraviglia

Sony World Photography Awards la natura che ci meraviglia

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Per chi subisce il fascino della fotografia c’è un appuntamento imperdibile: in mostra alla Villa Reale di Monza, fino al 28 ottobre, sono esposte le foto del Sony World Photography Awards 2018, il più grande concorso di fotografia al mondo. Un totale di 226 immagini - selezionate tra le oltre 320mila arrivate da 200 Paesi - che vanno dall’architettura ai paesaggi, dagli animali selvatici ai ritratti, dai viaggi alla street photography. E in molte categorie la natura è protagonista per via della sua sorprendente unicità.

Nella sezione “Paesaggi” l’italiano Luca Lucatelli ha conquistato il primo posto fotografando la valle del marmo di Torano, frazione del comune di Carrara, incastonata tra le cave. Una riserva surreale di oro bianco nelle Alpi Epuane dove fin dai tempi dell’antica Roma l’uomo lavora duramente per estrarre il marmo, materiale con cui Michelangelo scolpì la maggior parte delle sue statue. Un commercio florido che oggi è in espansione per la richiesta dell’Arabia Saudita, infatti sono migliaia i tir carichi di marmo e diretti verso questo Paese. Le fotografie delle maestose cave di quest'area rivelano un mondo isolato: affascinante, bizzarro e faticoso, dove l’industria e la natura si intrecciano su uno sfondo bianco.

Primo gradino del podio anche per Roselena Ramistella nella categoria 'Natural World And Wild Life' con gli scatti a Luigi, un giovane siciliano, che è stato spinto dalla crisi economica e dalla disoccupazione a dedicarsi ai campi e all'allevamento degli animali. “Ogni giorno- si legge nella descrizione della foto -  il ragazzo si sporca le mani per risparmiare qualche soldo e pagare il viaggio di ritorno in Sicilia alla sua fidanzata romena, con cui sogna di trascorrere una nuova vita insieme”. Lo scatto fa parte di 'Deep Land', una serie realizzata percorrendo le vecchie mulattiere siciliane sul dorso di un mulo, partendo da Nebrodi, passando per le Madonie e i Peloritani, fino ai Monti Sicani. Le mulattiere, prima dello sviluppo della moderna rete stradale, erano il collegamento e la rotta commerciale tra le città e i terreni agricoli. E proprio i muli, fino a mezzo secolo fa, avevano un ruolo di primo piano nella vita di campagna siciliana. Ora molti giovani stanno tornando in campagna, lavorano la terra, piantano colture locali e allevano bestiame, creando una nuova economia rurale.

Tra gli altri fotografi che immortalano la natura hanno conquistato la nostra attenzione: Anshul Mehrotra, che mostra il peso dei rifiuti di plastica nell'ambiente marino; Dante Mogni con uno scatto alle montagne 'Los Gigantes' nella provincia di Córdoba, in Argentina, dove emerge la semplicità dell’armonia tra uomo e natura; Mikkel Beiter fotografa l’innevato monte Olstinden, nell'arcipelago delle Lofoten, che ha quasi la stessa forma del tetto della casetta di legno gialla a valle; Justyna Zduńczyk, immortala dei cervi immersi nella nebbia nella radura del Sequoia National Park; Daniel Biber, ha assistito e fotografato uno sciame impetuoso di uno stormo che ha assunto la forma unica di un enorme uccello che becca; Rohan Reilly, affascina con una serie di scatti a delle capanne da pesca (Casoni) costruite su palafitte nella laguna veneziana; Tomasz Padło evidenzia il contrasto tra Almaty, l'ex capitale del Kazakistan, dove molte aree di costruzione sono decorate con fogli raffiguranti paesaggi incontaminati e il Paese reale, il cui ambiente naturale è molto danneggiato; Varun Thota fotografa dall’alto la simmetria di un parco giochi a Guangzhou, in Cina; Amanda Harman colpisce per aver messo in evidenza la contea di Somerset in Inghilterra, dove le terre danneggiate dal drenaggio, dall'agricoltura e dall'intensa estrazione della torba sono state riportate alla palude; Petar Sabol ritrae una coppia di uccelli che si accoppiano; Marcelo Portella fotografa la Paepalanthus Chiquitensis Herzog, pianta tipica del minacciato Parco Nazionale Chapada dos Veadeiros, in Brasile, all’alba; Nigel Hodson scova e immortala un topo nascosto in una testa di tarassaco.

Abbiamo parlato di:
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Villa reale di Monza: website Facebook Instagram


 

 

09/10/2018
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