Maria Antonietta & Colombre – Duo ben calibrato: lei romantica con twist rétro, lui più minimale. Coerenti, ma poco wow.
2. Leo Gassmann – Completo pulito, taglio classico: elegante ma scolastico. Serve un dettaglio identitario.
3. Malika Ayane – Raffinata, silhouette fluida e styling sofisticato: classe naturale, tra le migliori.
4. Sal Da Vinci – Tradizione partenopea in chiave elegante: corretto, ma senza guizzi couture.
5. Tredici Pietro – Street credibile, layering studiato: giovane, autentico, centrato.
6. Raf – Nero dominante, rock maturo: funziona, ma già visto.
7. Francesco Renga – Tailoring impeccabile: rassicurante, forse troppo.
8. Eddie Brock – Dark concept interessante, ma l’effetto costume è dietro l’angolo.
9. Serena Brancale – Glam sofisticato, tessuti luminosi: centrata e femminile senza eccessi.
10. Samurai Jay – Urban pulito, meno provocazione e più sostanza: scelta intelligente.
11. Arisa – Romanticismo teatrale: quando osa nelle linee, convince di più.
12. Michele Bravi – Poetico, costruzione sartoriale delicata: look coerente con la sua narrativa.
13. Luchè – Luxury street ben dosato: dettagli forti, presenza scenica solida.
14. Mara Sattei – Sensuale contemporanea: linee aderenti, palette efficace, molto palco.
15. Sayf – Fresco e spontaneo, ma ancora in cerca di una cifra stilistica definitiva.
Al festival con stile
Sanremo: dai lustrini di Arisa al luxury style di Luchè: le pagelle ai look della terza serata
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