Fari aperti per le giornate Open lighthouse

Solitari, resistenti, affascinanti, antichi e suggestivi, queste le caratteristiche dei fari italiani che meritano di essere visitati anche all’interno. E in occasione delle giornate Open Lighthouse, fino al 30 settembre, sette fra le strutture luminose costiere inserite nel progetto Valore Paese-fari sono aperte al pubblico.

L’iniziativa, promossa dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con il Touring club italiano e i volontari del Wwf, rende visitabili: il faro di Capo grosso nell'Isola di Levanzo (Trapani), che con la torre e le sue facciate bianche affaccia su un’oasi di incontaminata bellezza paesaggistica, fatta di acque limpide, grotte e piccole spiagge di sabbia e rocce; il faro di Punta Cavazzi a Ustica, che sorge nell'area marina protetta Isola di Ustica, una delle prime riserve marine italiane istituita per tutelare e promuovere i fondali dell’isola; il faro di San Domino alle isole Tremiti, costruito a picco sul mare e in posizione isolata a cui si accede tramite un sentiero nella pineta; il faro di Murro di porco a Siracusa, posto nel cuore della penisola del Plemmirio, in un contesto caratterizzato da scogliere, grotte marine e reperti archeologici; il faro di Brucoli ad Augusta, costruito a ridosso dell’antico castello della regina Giovanna; il faro di Capo d’Orso a Maiori, di recente ristrutturato che spicca da un costone a strapiombo sul mare, accessibile dalla strada costiera attraverso un percorso gradonato; il faro di Punta Imperatore a Forio d’Ischia, che svetta sulla collina che protegge la baia di Citara.


Se la bellezza sta anche nel paesaggio, conviene non lasciarsi sfuggire l'occasione di vedere quello che circonda i fari, inseriti fra gli scenari più incantevoli del Mediterraneo. 

 

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