“Hai sofferto di depressione? Meglio il parto in Italia o negli Usa”: le domande dei fan e le risposte di Chiara Ferragni

L'influencer si è concessa ai suoi follower rispondendo senza filtri alle domande molto personali che le sono state poste

TiscaliNews

Fresca di nomina nel cda di  Tod's e ancora impegnata fra poppate e ninne nanne, Chiara Ferragni trova il tempo per concedersi ai suoi fan. Come fa periodicamente, la regina nostrana degli influencer, apre i suoi social alle curiosità di chi la segue e risponde ai quesiti. Del resto, è così che si fidelizzano i follower che ne approfittano e la bombardano di domande. Ecco il botta e risposta.

La bimba di notte dorme abbastanza o si sveglia spesso?
"Per ora è molto brava di notte ma la svegliamo comunque ogni 3 / 4 ore se non si sveglia da sola per le poppate. Ho anche una nanny bravissima ad aiutarmi".

Stai seguendo un’alimentazione specifica per il post parto?
"Per ora no perché sto allattando e quindi mangio tutto quello che mi sento di mangiare e penso sia giusto così, poi quando finirò di allattare cercherò di mangiare un po’ più healthy".

Vittoria è stata voluta o è capitata?
"Super voluta".

Leo è arrivato subito o era già da tempo che provavate ad avere bambini?
"Siamo stati molto fortunati perché è arrivato tutto molto veloce. Leo è arrivato in due mesi però ci ha sorpreso molto perché avevo avuto problemi con il ciclo l’anno precedente e quindi non ci aspettavamo che sarebbe successo così velocemente".

Dopo le due gravidanze hai sofferto di depressione post parto?
"No ma con Leo ho sofferto molto di baby blues, cioè cambi di umore continui nei primi mesi e paura/ansia di non essere in grado di prendermi cura di lui al massimo e di essere una brava mamma. Per fortuna sono sensazioni che piano piano sono riuscita a combattere. Il post partum è un periodo emotivamente e fisicamente molto difficile per la maggior parte delle neo mamme. Non abbiate paura di chiedere aiuto".

Ma con Vittoria è stato un parto lampo?
"Si, durato 4 ore: dalle prime contrazioni a quando l’ho stretta a me".

Che problema avevi avuto durante la gravidanza di Leo?
"Invecchiamento precoce della placenta e poco liquido dalla 32 esima settimana. Per fortuna non è successo con Vittoria".

Ti sei trovata meglio nel partorire in America o in Italia? Si può fare questo paragone?
"Esperienze molto diverse perché con Leo ho avuto un problema e si era deciso subito che non avrei partorito oltre la 37 esima settimana e quindi ho fatto l'induzione che è durata 23 ore. Ho avuto un’infezione, il battito di Leo è aumentato e ci siamo un po’ spaventati però è finito col parto naturale. E’ stato un processo molto molto lungo, l’epidurale in America è super forte, è tipo un’anestesia spinale, non senti proprio le gambe e non puoi muoverti.
Il parto in Italia è stato invece meraviglioso, è partito con delle contrazioni spontanee, avevo l’ansia di dover fare l’induzione invece per fortuna è partito naturalmente ed è stato molto molto veloce, in più avevo un team di medici di cui mi fidavo ciecamente. Sono stati carinissimi a farmi sentire a mio agio e l’epidurale è stata fantastica perché è molto più leggera e il parto è durato solo 4 ore e mezzo, quindi bellissimo. Alla fine ho un ricordo migliore del parto con Vittoria perché molto più semplice e senza paure e brutte sorprese".

Ogni volta che ti vedo mi chiedo se hai sempre avuto in testa quello che hai realizzato.
"Si e no, ho sempre avuto un istinto che pubblicare la mia vita e le mie foto avesse un significato che potesse portarmi a qualcosa di più però mai pensavo che sarebbe andata così".

Cosa ha significato per te entrare nel CdA di Tod’s?
"Un nuovo importante passo nel mio lavoro come business woman e un grande riconoscimento del mio lavoro".