Milleunadonna

Quando le parole non bastano e una faccina è di troppo: guida all'uso consapevole delle emoji

La comunicazione veloce e diretta, che il nostro smartphone o altro device, ci permette di effettuare, richiede attenzione e soprattutto una vista da falco

Foto Roman Odintsov pexels.com
Foto Roman Odintsov pexels.com

Non fanno che ripeterci che siamo in una società “iperconnessa”, che lo scambio di dati e informazioni è al centro della nuova economia mondiale. Ma secondo me in termini più semplici, per le signore della mia età nate negli anni ‘60, che si sentono a metà strada tra l’essere ancora “giovani” nello stile di vita e nel pensare, ma ahime’ un pizzico “vecchiarelle” nell’uso di certe tecnologie, quello che fa la differenza, nella vita di tutti i giorni, è il modo di comunicare!

La comunicazione veloce e diretta

Infatti, la comunicazione veloce e diretta, che il nostro smartphone o altro device, ci permette di effettuare, richiede attenzione e soprattutto una vista da falco! Vorrei sapere care amiche se anche voi avete mai accidentalmente mandato un emoji o “faccina” che non era quella realmente scelta per il messaggio che stavate inviando? A me capita spesso di ritrovarmi con il mio grosso e maldestro dito di mandare per errore, dopo un messaggio di cordoglio, la faccina che ride a crepapelle, pensando che invece sia quella con le lacrime……non vi dico l’imbarazzo! Se vi fa piacere raccontatemi la situazione più imbarazzante che vi è capitata con un emoji inviata per errore sulla mia pagina di Instagram @cipensapatty.

La Storia

Il primo set di emoji fu creato nel 1997 da un operatore telefonico giapponese. Nel 2008 Apple, all’interno dell’iPhone inseri’ gli emoji e successivamente, nel 2011 presero piede a livello internazionale, disponibili anche su altri sistemi operativi. Presenti sia tramite SMS che e-mail.

Emoji, significato

deriva dal giapponese che definisce questi simboli pittografici, deriva da “e” ovvero “immagine”  e “moji” ossia “scrittura, carattere” e richiama a delle emozioni che vanno a rimpiazzare le parole scritte e talvolta sono cosi forti da sostituire una frase completa.  

Emoji piu’ usate

😂 piangere dalle risate

😭 piangere disperatamente

😍 innamorato/a

🙂 faccina sorridente e pacifica

😞 delusione

😳 imbarazzo

🙃 giocosita’

😎 ganzo

🤮 vomito

😇 innocenza

😘 bacio

😠 arrabbiato

🤒 febbre

🙋‍♂️ alzare la mano per chiedere qualcosa

👩‍❤️‍👨 coppia

👪 famiglia

🙏 preghiera o ringraziamento

💪 forza

❤️ amore

💔 cuore  spezzato

💢 rabbia, ira

🌹 rosa

🎂 torta 

🥂 champagne

✈️ aereo

🔥 fuoco/situazione hot

🌧 pioggia

🌈 arcobaleno

🎁 regalo

🇮🇹 bandiera italiana

🎄 albero di Natale

Questi sono solo degli esempi delle emoji piu’ usate che trasmettano certamente oltre al messaggio, un impatto visivo molto forte.

Pensiamo anche che gia’ nei nostri programmi televisivi, usiamo sia la grafica che l’immagine. Esempio lampante e’ il meteo che si avvale di numeri (gradi), parole (citta’) ed immagini: la nuvoletta con la pioggia, il sole, le onde del mare mosso e cosi via. Anche l’oroscopo, in televisione viene accompagnato dai segni zodiacali, oltre che dalle parole, infatti si butta l’occhio allo schermo per capire quando tocca al nostro segno. 

I poeti piu’ famosi nella storia della letteratura hanno scritto poesie d’amore per rendere omaggio alle loro amate. Chissa’ che emoji avrebbe usato il grande seduttore e poeta, Gabriele D’Annunzio, se fosse vissuto ai giorni nostri. Avrebbe forse mandato all’amata di turno un’ode via Whattsapp, magari arricchendola di faccine, cuoricini e un fuoco che arde di passione? Mah, chissa’ quante altri caratteri si aggiungeranno negli anni a venire, magari torneremo ai tempi della pietra, dove le parole non esistevano e i veri trend saranno solo i geroglifici. Adesso vi saluto con una 👋 manina e vi auguro una bella e serena estate 🕶️☀️.