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Secondo le tradizioni italiane, ecco il significato nascosto dietro il dono della mimosa

Ogni anno, l’8 marzo, l’Italia si colora di giallo.

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Foto mimosa di https://pixabay.com/ - Van3ssa_
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La mimosa appare nei mercati, nelle vetrine dei fioristi, nelle mani di uomini, donne e bambini che scelgono un gesto semplice per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

Non è solo una consuetudine: è un rito collettivo che unisce generazioni e territori. Secondo i dati di Coldiretti, in Italia vengono venduti oltre 12 milioni di mazzetti di mimosa ogni anno in occasione dell’8 marzo, rendendo questo fiore il simbolo indiscusso dei fiori festa della donna nel nostro Paese.

Ma perché proprio la mimosa? E quali significati profondi si nascondono dietro questo gesto apparentemente semplice?

Perché la mimosa è diventata il simbolo dell’8 marzo in Italia 

La scelta della mimosa come fiore ufficiale della Festa della Donna ha radici precise nella storia del dopoguerra. Nel 1946, all’indomani della fine della Seconda Guerra Mondiale, tre figure centrali dell’Unione Donne Italiane — Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce — si trovarono a dover scegliere un simbolo floreale per rappresentare questa giornata.

In molti Paesi si utilizzavano le violette, ma in Italia erano rare, costose e difficili da reperire a marzo. La mimosa, invece, cresceva spontaneamente in molte zone, soprattutto in Liguria, ed era accessibile a tutti. Una scelta profondamente democratica, coerente con lo spirito della ricostruzione e con l’idea che la celebrazione dovesse appartenere a ogni donna, senza distinzione sociale.

Il colore giallo, secondo gli studi di psicologia del colore della Vrije Universiteit Amsterdam, è associato a energia, ottimismo e vitalità. La mimosa fiorisce presto, annunciando la primavera quando l’inverno non è ancora finito: un simbolo naturale di rinascita, resilienza e forza silenziosa. Proprio come le donne che, in quegli anni, stavano riconquistando spazio, diritti e voce.

I fiori più significativi per la Festa della Donna

La mimosa resta il cuore della tradizione, ma negli ultimi anni si sono affiancate altre scelte floreali, capaci di esprimere messaggi diversi pur mantenendo intatto il valore simbolico del gesto.

Regalare la mimosa significa esprimere solidarietà femminile, riconoscimento e gratitudine. Il suo profumo inconfondibile e il colore luminoso la rendono immediatamente riconoscibile. Oltre il 90% della produzione nazionale proviene dalla Liguria, dove intere filiere sono dedicate a questo fiore stagionale.

Secondo uno studio della Rutgers University guidato dalla professoressa Jeannette Haviland-Jones, ricevere fiori aumenta i livelli di felicità per diversi giorni e migliora la qualità delle relazioni sociali. Un dato che spiega perché questo gesto, pur semplice, continui a essere così potente.

Accanto alla mimosa, crescono le richieste di tulipani, gerbere e ranuncoli. I tulipani gialli e rosa sono scelti per esprimere amicizia e affetto, mentre le rose gialle o arancioni comunicano gioia e stima, evitando l’ambiguità romantica delle rose rosse.

Secondo il Journal of Evolutionary Psychology, la presenza di fiori in casa aumenta la soddisfazione di vita e genera risposte emotive positive misurabili. Non sorprende che sempre più persone scelgano composizioni personalizzate per rendere il gesto ancora più significativo. Affidarsi a servizi specializzati come https://interflora.it/ permette di scegliere con cura composizioni stagionali e consegne puntuali, rispettando il valore simbolico del dono.

Come far durare più a lungo la mimosa

La mimosa è delicata per natura. Senza attenzioni particolari, tende a perdere freschezza in pochi giorni. Con qualche accorgimento, però, è possibile prolungarne la bellezza fino a una settimana.

Gli esperti raccomandano di posizionare il mazzo lontano dalla luce solare diretta e da fonti di calore come termosifoni o caminetti. Le correnti d’aria e la vicinanza alla frutta vanno evitate: l’etilene accelera il processo di appassimento.

Senza cure, la mimosa dura in media 2-3 giorni. Con una corretta manutenzione, può restare fresca anche 7-8 giorni, continuando a portare luce negli ambienti domestici.

Un gesto che va oltre il fiore

Regalare fiori per la Festa della Donna non è un’abitudine vuota. È un linguaggio silenzioso che parla di rispetto, memoria e riconoscimento. I fiori festa della donna raccontano una storia collettiva fatta di conquiste, resilienza e solidarietà.

La tradizione italiana della mimosa è unica al mondo. In nessun altro Paese questo fiore ha assunto un valore simbolico così forte e condiviso.