Piscine fuoriterra: soluzioni per giardini e terrazze al top

Non serve alcuna autorizzazione edilizia, sono per tutte le tasche e le esigenze, semplici da installare e di facile manutenzione

Una piscina in giardino è il sogno di molti. Una soluzione per chi non può permettersi una piscina interrata o seminterrata sono le piscine fuoriterra, piscine, cioè, che non hanno bisogno di scavi. Queste piscine hanno anche altri vantaggi: non hanno bisogno di autorizzazioni edilizie, sono adatte a tutte le tasche, sono facili da installare e da curare e possono essere sistemate, oltre che in giardino, su una terrazza o un tetto terrazzato.

Ampia la scelta dei materiali: gonfiabili in PVC, morbide in PVC, autoportanti, cioè, senza strutture portanti, in PVC, in PVC rivestite di legno, modello gommone, con struttura in legno, lamiera, metallo, con stampato in mattoni, in acciaio simil legno con effetto Tek, modello idromassaggio, anche gonfiabili, modello Spa con dispositivo per effetto bolle, olimpioniche adatte a centri sportivi, agriturismi, centri di medicina fisioterapica o sportiva. Le vasche in PVC vengono trattate con laccature trasparenti anti UV e antimuffa. Per alcune piscine in PVC è anche possibile utilizzare salvabordi in plastica. Per i modelli gonfiabili si possono utilizzare gonfiatori a pedale, a soffietto, a doppio flusso, elettrico.

A seconda della grandezza le piscine fuoriterra hanno una scaletta in dotazione. Oltre che di diverse grandezze, possono essere di diverse forme: tonde, quadrate, rettangolari, ovali, a otto.

IN GIARDINO

Se il luogo prescelto dove installarle è il giardino, bisogna verificare che sotto il terreno non vi siano pozzetti e tubi di drenaggio, che rischierebbero di essere schiacciati sotto il peso della piscina. Il terreno, inoltre, dev’essere piano, resistente e privo di sassi che potrebbero danneggiare il telo. La piscina, inoltre, non va mai posizionata vicino ad alberi o cespugli per evitare che foglie e insetti vadano a finire in acqua, costringendo a frequenti cicli di pulizia oltre a un uso eccessivo del cloro. A seconda del modello, per fissare la piscina sul manto erboso o su un fondo sabbioso un aiuto sono le piastre di sostegno, che garantiscono una perfetta stabilità.

Per proteggere il fondo della piscina dalle asperità del terreno o da erbacce e radici si possono utilizzare teli in nylon o in tessuto su cui adagiare la piscina. È, inoltre, possibile riparare le vasche in tessuto di poliestere grazie a kit con pezze dello stesso materiale e con colla speciale. Ci sono, quindi, i kit con pezze in poliestere e colla per le riparazioni in acqua, cioè, all’interno della vasca, nonché i kit con pezze in PVC e colla per riparare le piscine in PVC gonfiabili e non gonfiabili – una variante di questi kit sono quelli anche con tappini di ricambio.

PISCINE DESIGN

Ci sono, quindi, le piscine design, raffinate e moderne, adatte per terrazze private, giardini, rooftop panoramici. Queste piscine hanno una vasca in poliestere ad alta resistenza, ad esempio contro le intemperie, e ben tollerano i raggi UV. Il bordo superiore, in legno naturale, è trattato con vernici antinvecchiamento. I pannelli esterni, di vari colori dall’avorio al color caffé, pieni o grigliati, possono essere in legno naturale o in fibre sintetiche intrecciate. I modelli più avanzati hanno un deck prendisole in legno naturale o WPC, cioè, in legno composito, e ch’è possibile abbellire con cuscini in materiale per esterni. Per le piscine alte 130 cm nella zona prendisole va installata una ringhiera protettiva. Tocco di eleganza sono le scalette: quella interna in acciaio inossidabile da fissare al bordo e quella esterna di sicurezza, rimovibile, in legno. Queste piscine possono anche essere dotate di alloggiamenti dove conservare le apparecchiature per la manutezione.

Quanto al loro posizionamento, le aziende costruttrici consigliano, in caso di terreno non predisposto, un cordolo di cemento armato con la parte interna riempita con battuto di sabbia. In alternativa una platea di cemento armato su tutta la superficie. In caso si scelga un terreno, il consiglio è di verificare la presenza di sassi, radici, asperità che potrebbero danneggiare la vasca. Se si sceglie, invece, una terrazza o una pavimentazione già esistente la vasca potrà essere adagiata su un battuto di sabbia fine.

COPERTURE PER PISCINA

Le piscine fuoriterra possono essere protette da apposite copeture. Ci sono quelle in polipropilene, teli morbidi e flessibili che si adattano alla superficie, adatte sia in estate che in inverno ci sono piscine fuoriterra che possono non essere smontate e lasciate all’aperto anche nella stagione fredda –, quindi coperture galleggianti isotermiche a bolle d’aria da adagiare sull’acqua. Queste coperture, oltre a proteggere la piscina da foglie e insetti e altro materiale, rallentano l’evaporazione dell’acqua e aiutano a non disperdere il calore accumulato durante il giorno.

PULIZIA

Per la pulizia della piscina si possono utilizzare retini a sacco o con manico telescopico, spazzole per la pulizia delle pareti, spazzole aspiranti, spazzole da fondale manuali o a batteria, piccoli robot. Per una buona manutenzione vanno anche periodicamente lavati filtri e prefiltri, da sostituire in caso di usura.

DISINFEZIONE E PULIZIA DELL’ACQUA

Per la disinfezione dell’acqua della piscina aiuterà, grazie al suo potere battericida, il cloro – granulare, liquido, in pastiglie. Importante anche la misurazione del pH dell’acqua, che non deve superare certi valori – quelli normali sono indicati come fra 7.2 e 7.6 – per non causare irritazioni a occhi e pelle. Un aiuto sono i kit di misurazione. Altra soluzione è il floater, un sistema galleggiante per pastiglie di cloro, che aiuta, così, a rilasciare in acqua la giusta dose. Un’alternativa è, invece, il trattamento con ossigeno attivo, dall’alto potere disinfettante e meno aggressivo rispetto al cloro. 

In caso di acqua torbida dovuta ad alghe, polveri, batteri, acqua piovana, creme e oli abbronzanti, si può optare per un trattamento di flocculazione – esistono flocculanti in forma liquida o in pastiglie – che agirà nell’acqua come coagulante degli inquinanti.