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Convegno “Visione turismo”, Santanchè “Dobbiamo vendere un prodotto, la nostra bellezza”

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Convegno “Visione turismo”, Santanchè “Dobbiamo vendere un prodotto, la nostra bellezza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro. Una giornata di confronto sulle strategie e sulle sfide del sistema turistico italiano”. È il titolo del convegno organizzato nella Sala Koch di Palazzo Madama, su iniziativa di Gian Marco Centinaio, Vicepresidente vicario Senato della Repubblica e responsabile dipartimento turismo della Lega, promotore dell’evento stesso alla quale hanno preso parte, aprendo i lavori dell’evento: il vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e il ministro del turismo, Daniela Santanchè. Mentre in collegamento è intervenuto il ministro dell’istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Il convegno, moderato da Nicola Romanelli, founder & strategic vision chair di Travel Hashtag Advisory, è stato articolato in cinque panel, dedicati alle principali dimensioni del turismo contemporaneo con l’intervento di diversi attori coinvolti: Politiche di incoming, attrattività e strategie per il sistema Italia – Turismo outgoing e distribuzione organizzata, dinamiche, mercati, modelli evolutivi – Geopolitica e turismo, impatti globali, rischi e adattamento del sistema. Instabilità internazionale, sicurezza, effetti sui flussi turistici – Il turismo visto dalla politica – Capitale umano, competenze e formazione per il turismo italiano.

“Penso che la giornata di oggi possa essere importante se condivideremo le due-tre cose”, affrontate nel corso dell’incontro, ha affermato il ministro Salvini, per riflettere su ciò che “non funziona, è fuori dal tempo e dal mondo e ci mette fuori competizione”. Il vicepresidente e ministro ha affrontato diversi temi a partire dalla questione ‘Strade sicure’: “In un momento storico come questo non è pensabile togliere un solo operatore delle forze dell’ordine dalle strade o dalle stazioni. Anzi è un momento in cui aumentare. Quando arrivi, anche in aeroporto, a Milano e a Roma, ti aspetti un contesto esterno che sia conseguente ai Fori Imperiali e alla Madonnina”. Dopodiché si è espresso sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. “È un lavoro di squadra enorme, fatto giorno e notte”. I giochi, inoltre, “saranno un lascito di infrastrutture e sostenibilità anche per il dopo. Perché a volte i grandi eventi in Italia lasciano grandi problemi”. Ha aggiunto precisando: “Abbiamo cercato di costruire un grande evento che lascia una grande eredità”.

“Io devo fare un altro tavolo perché per l’Unione Europea la priorità è mettere all’asta le spiagge o bloccare gli Euro 5 diesel”, ha affermato il ministro Salvini parlando poi dei temi sui quali l’Europa, in questo caso l’Italia, si sta concentrando, rispetto a tutto ciò che sta accadendo nel mondo, Trump, Cina, Iran, Venezuela, Israele e Gaza, Russia e Ucraina, petrolio e Taiwan. “Spero che possa cambiare il contesto esterno, perché l’80% delle norme che portiamo in Senato è di derivazione europea. Se da Bruxelles arriva qualcosa che accelera le potenzialità allora si può competere, sennò è complicato. Il bello non è per sempre, va aggiornato e accompagnato”. Ha concluso riferendosi alla dote caratterizza l’Italia.

“Sono assolutamente soddisfatta dell’andamento del turismo”, ha detto il ministro Santanchè. “La nostra è una nazione di qualità. Non abbiamo bisogno di turismo predatorio, perché siamo la nazione più bella del mondo e perché si crea una frattura tra le località e il turista”. Per cui, il ministro del turismo ha concluso: “Dobbiamo vendere un prodotto, la nostra bellezza”, dunque, “dobbiamo interrogarci, approfondire e studiare chi sono i turisti”.

“Costruire la formazione su misura per i talenti e le potenzialità del singolo studente”, permettendo così “per chi è indietro di recuperare e a chi è già avanti di accelerare”, questo è l’intento che rientra nel caso del docente tutor, spiegato dal ministro Valditara, intervenuto prima del panel sul Capitale umano, e che si pone all’interno del tema inerente alle competenze degli operatori, nell’ambito delle professionalità da formare per il settore turistico. Questo e la riforma 4+2 si pongono, tra le varie azioni esposte da Valditara che mirano a “formare in modo moderno”, perché, “abbiamo deciso di puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità”. Il ministro dell’istruzione e del merito infine a proposito di turismo ha parlato anche della “costante attenzione verso la valorizzazione del territorio” tradotta rispetto al suo campo di intervento, in azioni mirate alla “conoscenza dei territori e di tutto quello che ne caratterizza l’identità”.

– foto xl5/Italpress –

(ITALPRESS).