Avete presente quelle mattine di febbraio in cui il cielo è di un grigio che sembra non finire mai, la sveglia suona e l’unica cosa che vorreste fare è nascondervi sotto il piumone fino a primavera? Non siete sole. Questo "mood" grigio ha un nome e spesso una causa chimica: la carenza di serotonina, meglio conosciuta come l’ormone del buonumore.
Ma la bella notizia è che la felicità passa (anche) per la forchetta! Esiste infatti un legame strettissimo tra ciò che mettiamo nel piatto e come si sente il nostro cervello. Oggi scopriamo insieme come la dieta può diventare la nostra migliore alleata per ritrovare il sorriso.
Cos’è la serotonina e perché ci serve?
La serotonina è un neurotrasmettitore che regola non solo l'umore, ma anche il sonno, l'appetito e perfino la nostra soglia del dolore. Quando i livelli sono giusti, ci sentiamo serene, appagate e più pazienti (anche con quel collega che proprio non sopportiamo!). Quando scendono, invece, arrivano irritabilità, ansia e quella voglia matta di "comfort food" poco sano.
Il Triptofano: il nostro eroe contro il grigiore di febbraio
Per produrre serotonina, il nostro corpo ha bisogno di un "ingrediente base" fondamentale: il triptofano. Si tratta di un amminoacido essenziale che il nostro organismo non sa produrre da solo, quindi dobbiamo assolutamente assumerlo attraverso il cibo.
Proprio in questo periodo dell'anno, il triptofano diventa il nostro scudo contro il "mood" grigio di febbraio. La scarsa luce solare tipica dell'inverno tende ad abbassare i livelli di serotonina; ecco perché integrare cibi che ne favoriscono la sintesi è la strategia vincente per non farsi travolgere dalla malinconia invernale.
La lista della spesa per la felicità
Ma dove si nasconde questo prezioso alleato? Ecco i cibi che non dovrebbero mai mancare nella vostra cucina se volete dare una spinta alla vostra serenità:
- Il Cioccolato Fondente (evviva!): Non è solo una coccola. Il cacao è ricchissimo di triptofano e antiossidanti. Un quadratino di fondente (almeno al 75%) è una vera "pillola" di felicità istantanea.
- Frutta a guscio e semi: Noci, mandorle e semi di zucca sono mini-miniere di magnesio e triptofano. Perfetti come snack spezza-fame in ufficio.
- Uova e Latticini: Formaggi freschi (come la ricotta) e uova forniscono proteine di alta qualità e una dose generosa di precursori del buonumore.
- Legumi: Ceci, fagioli e lenticchie non sono solo cibi ricchi di proteine vegetali, ma aiutano anche a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, evitando quegli sbalzi d'umore tipici dei cali glicemici.
- Cereali Integrali: Pasta, pane e riso integrale aiutano il triptofano a "viaggiare" meglio verso il cervello grazie alla presenza dei carboidrati complessi.
Il consiglio smart: l'importanza della combinazione
Attenzione però: mangiare solo cibi ricchi di triptofano a volte non basta. Per farlo arrivare dritto al cervello, serve un piccolo "passaggio" fornito dai carboidrati. Ecco perché una cena a base di cereali integrali e legumi, o un pezzetto di parmigiano con una fetta di pane di segale, è molto più efficace di una dieta iperproteica se l'obiettivo è il relax e il sorriso.
Non solo cibo: luce e movimento
Ricordiamoci che la produzione di serotonina è stimolata anche dalla luce. Anche se è febbraio e fa freddo, cercate di uscire per una breve camminata durante le ore diurne: il mix tra luce naturale e movimento potenzierà l'effetto della vostra "dieta del sorriso".
In conclusione, care amiche, volersi bene significa anche nutrire il proprio spirito partendo dalla tavola. Non lasciamo che febbraio ci spenga: scegliamo i cibi giusti e regaliamoci quella leggerezza che meritiamo!
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