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Salute

L’igiene che protegge: perché il detergente intimo deve cambiare con l’età

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L’igiene che protegge: perché il detergente intimo deve cambiare con l’età
di VediamociChiara

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L’igiene che protegge: perché il detergente intimo deve cambiare con l’età

Nel percorso di benessere di ogni donna, ci sono argomenti che spesso diamo per scontati, ma che rappresentano le fondamenta della nostra salute quotidiana. Uno di questi è l’igiene intima. Spesso considerata un gesto banale e ripetitivo, nasconde in realtà una necessità biologica precisa: la capacità di adattarsi ai cambiamenti del nostro corpo.

Che si abbiano vent’anni o se ne abbiano cinquanta, la domanda fondamentale resta la stessa: il prodotto che sto usando è quello giusto per le mie esigenze attuali? Per rispondere, dobbiamo guardare a ciò che accade "sotto la superficie".

Una questione di equilibrio: il ruolo del pH e della flora microbica

L’ecosistema vulvo-vaginale è un ambiente straordinariamente complesso, protetto da un esercito invisibile: i Lattobacilli di Döderlein. Questi batteri "buoni" producono acido lattico, creando un ambiente acido che impedisce la proliferazione di agenti patogeni come funghi e batteri nocivi.

Il misuratore di questo equilibrio è il pH. Tuttavia, il valore ideale del pH non è statico, ma evolve insieme al nostro assetto ormonale.

I 20 anni: la stagione dell'acidità protettiva

In piena età fertile, grazie all'attività degli estrogeni, il pH intimo è naturalmente molto acido, con valori compresi tra 3.5 e 4.5. Questa forte acidità è la principale difesa contro le infezioni, particolarmente utile in una fase della vita spesso caratterizzata da un’intensa attività sessuale, uso di contraccettivi ormonali, sport frequenti o l'utilizzo di indumenti sintetici e aderenti.

In questa fase, è essenziale utilizzare un detergente che rispetti e mantenga questa acidità. Usare saponi generici o prodotti con un pH troppo alto (neutro) può indebolire la barriera naturale, esponendo l'organismo a fastidi ricorrenti come candida o cistiti. L'ideale sono formulazioni arricchite con estratti vegetali ad azione purificante, come il timo o la salvia.

I 40 e 50 anni: la necessità di delicatezza e idratazione

Con l’avvicinarsi della menopausa, il calo dei livelli di estrogeni modifica profondamente la biologia delle mucose. La produzione di acido lattico diminuisce e il pH tende naturalmente a risalire, spostandosi verso valori più neutri (tra 6.0 e 7.0).

In questa fase, la pelle e le mucose diventano più sottili e soggette a secchezza. Utilizzare il detergente "super acido" tipico della giovane età potrebbe risultare eccessivamente aggressivo, accentuando il senso di prurito o irritazione. Il benessere intimo dopo i 40 anni richiede prodotti con pH più neutro, meno sgrassanti e ricchi di attivi lenitivi e idratanti, come l’acido ialuronico, l’aloe vera o le proteine del latte.

Tre regole universali per ogni età

Al di là del prodotto scelto, esistono buone abitudini che valgono per tutte:

  • Detersione esterna: La detersione deve limitarsi alle zone esterne. Le lavande interne alterano profondamente la flora batterica e dovrebbero essere utilizzate solo su indicazione medica.
  • Moderazione: Lavarsi troppo spesso può essere dannoso quanto non farlo a sufficienza. Due volte al giorno sono generalmente il compromesso ideale per non intaccare il film idrolipidico.
  • Materiali traspiranti: Preferire sempre biancheria in cotone bianco, che permette la traspirazione e riduce il rischio di ristagni di umidità, terreno fertile per i batteri.

Scegliere il detergente giusto non è solo una questione di igiene, ma un atto di consapevolezza. Conoscere come cambia il nostro corpo ci permette di proteggerlo al meglio, in ogni fase della vita.

Redazione VediamociChiara per Milleunadonna Salute © riproduzione riservata

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