Bellissimo e pure simpatico. Can Yaman è uno dei grandi protagonisti della prima serata del Festival. Divenuto famosissimo in Italia dopo il grande successo di Sandokan, l’attore turco sul palco dell’Ariston sarà protagonista anche di una “carrambata”: con lui infatti ci sarà anche Kabir Bedi, lo storico Sandokan dello sceneggiato degli anni Settanta, proprio per festeggiare i 50 anni di “Sandokan”.
Can Yaman: "Meglio che non canto, sennò mi arestano davvero"
Presente in sala stampa alla conferenza stampa quotidiana Can Yaman ha avuto anche l’occasione di chiarire definitivamente l’episodio del suo arresto in Turchia, avvenuto due mesi fa. “Non c'è un caso, erano dei controlli routine che stanno ancora continuando a fare a tutti quanti in Turchia, è un periodo così per la Turchia, stanno controllando tutti. Per me non c'è stato un caso, mi hanno controllato, sono risultato negativo, mi hanno liberato in meno di 24 ore, quindi non c'è un caso come si è detto". E ancora: “Non c'è mai stato un caso, ti prendono, ti controllano, se sei bravo ti mandano a casa". Non solo. Can Yaman ha pure scherzato sull’episodio rispondendo alla domanda se lui avrebbe cantato sul palco dell’Ariston: “meglio di no, sennò mi arrestano davvero”, ha risposto ridendo. Ma ha anche svelato di amare la musica, in particolare “le vecchie canzoni struggenti come ‘Piccolo grande amore’ di Claudio Baglioni, ma anche Laura Pausini che ascolto in italiano, ma anche in spagnolo e in inglese”.
Spero di non combinare dei pasticci
Riguardo all’ansia inevitabile per un debutto da co-conduttore ha svelato la sua ricetta: “Ho cercato di non pensarci. Se ci avessi pensato mi sarei emozionato troppo. ero occupato girando una serie in Spagna, quindi ero impegnatissimo. Pensate un po' che ieri alle 5 avevo convocazione del set, ho finito tardissimo, ho volato tardi. Alle 2 ero qua, ero stanchissimo, però sto bene, sono molto felice, mi fido di Carlo, spero che mi aiuterà perché è una novità per me, è un'esperienza nuova per me. Spero di non combinare pasticci". Poi un’ora dopo rieccolo al microfono de “La Pennicanza” scherzare con Fiorello che ormai considera un amico, da quando lo showman si era travestito da Sandokan e ne aveva lodato le doti fisiche e interpretative. Con Fiore fa anche il suo debutto da co-conduttore e legge tra le risate un annuncio fasullo preparato ad hoc: "Il quarto concorrente è un giovane artista emergente che piacerà almeno al 51% di voi. Dopo aver fatto cantare le piazze ha raggiunto il quorum: ‘Sì o no’. Dirige l’orchestra Marco Travaglio, cantano ‘Fiorello e i suoi referendum’!”.