“Babbo mio” e un cuore rosso: l'addio di Amanda Sandrelli a Gino Paoli su Instagram è affidato a una foto in bianco e nero che la ritrae con una coroncina accanto al padre. Amanda, nata dalla relazione tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli, è una dei quattro figli di Gino Paoli che saranno destinatari del suo lauto patrimonio.
Due mogli, quattro figli e quattro nipoti
Gino Paoli ha avuto due matrimoni e tanti amori dai quali sono nati quattro figli, e poi quattro nipoti. Stando a quanto racconta Il Corriere della Sera, l’ultima moglie, Paola Penzo, è quella che lo ha vegliato fino agli ultimi giorni, nella casa vista mare del quartiere Azzurro, nel levante genovese. Con lui, anche i suoi ultimi due figli: Nicolò, 46 anni e Tommaso, 34, che da anni gestiscono i social e le note del cantautore.
La prima moglie
Ma Paola è stata la sua seconda moglie, nel 1957 Paoli aveva sposato Anna Fabbri e nel 1964 era nato il primogenito Giovanni (scomparso l’anno scorso, a soli 60 anni per un infarto). Il matrimonio era durato poco più di 10 anni, forse anche per le tante relazioni parallele di Paoli. Nel 1970 il divorzio da Anna Fabbri che, infatti, sarebbe fuori dall’asse ereditario.
La nascita di Amanda
Nel 1964, pochi mesi dopo la nascita di Giovanni, era nata Amanda, frutto dell’amore tra Gino e la bellissima Stefania Sandrelli. I due fratelli sono cresciuti vicini nonostante tutto e Amanda, che da tempo ha il doppio cognome Sandrelli-Paoli, considera Anna ancora oggi una seconda mamma.
La seconda moglie
Dopo tanti amori turbolenti, fra i quali anche la storia d’amore con Ornella Vanoni, Gino Paoli incontra la donna che amerà fino alla fine. Nel 1991 le nozze con Paola Penzo, autrice e collaboratrice artistica. Dal loro matrimonio sono nati due figli: Nicolò (1980), e Tommaso (1992). È stata invece smentita, dallo stesso artista, l'esistenza di un quinto figlio, Francesco, nato nel 2000.
I nipoti
Ma oltre ai figli ci sono anche quattro nipoti: Olivia, figlia dello scomparso Giovanni; Rocco e Francisco, figli di Amanda; e Leone, figlio di Nicolò. L’eredità andrà dunque divisa fra la moglie Paola e i tre figli, destinatari dei proventi di un catalogo musicale che continua a generare diritti d’autore e royalties.
Come verrà diviso il patrimonio?
Per legge, alla moglie va un terzo dell’eredità mentre ai tre figli i restanti due terzi da dividersi in parti uguali. Al figlio Giovanni scomparso, subentra la figlia Olivia, nipote di Gino. Naturalmente, questo è quanto previsto dal codice civile e nel caso in cui non ci sia un testamento, che porterebbe a cambiare la divisione delle quote ma solo in quella parte che eccede le quote di legittima.
La stima fatta dal Correre della Sera è di quasi 450 mila euro l’anno ma a questi guadagni va aggiunto il vitalizio da parlamentare (fu eletto nel 1987) che solo nel 2018 è stato ridotto per legge da 3.108 euro a 1.088 euro al mese. Ci sono poi gli introiti provenienti dal ruolo di presidente della Siae dal 2013 al 2015: in quegli anni avrebbe percepito compensi che, stando ai rendiconti, arrivavano a oltre 60.000 euro nel 2013, 125.000 euro nel 2014 e più di 56.000 euro nel 2015. A tutto si aggiungono gli immobili in Liguria.