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Rosy Chin: "Avevo 60 chili in più di rabbia. Mia madre mi ha insegnato a soffrire in silenzio"

Toccante la sua testimonianza: "A 17 anni sono stata in un centro per curare la bulimia e l'obesità e posso dire che mentalmente non si guarisce mai"

Rosy Chin Avevo 60 chili in più di rabbia Mia madre mi ha insegnato a soffrire in silenzio
di Redazione

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"A 17 anni sono stata in un centro per curare la bulimia e l'obesità e posso dire che mentalmente non si guarisce mai". Rosy Chin è una chef di fama internazionale che ha racconta ad Alfonso Signorini nel corso della settima puntata del Grande Fratello la sofferenza e il suo rapporto difficile col cibo. "Erano chili di fatica, sofferenza, voglia di riemergere, di essere accettata", dichiara  commentando le foto di quando era un'adolescente in sovrappeso. 

"Sono troppo cinese per gli italiani e troppo italiana per i cinesi"

“Sono cresciuta in una famiglia molto rigida, severa e con una cultura molto forte. Non mi hanno mai detto brava. Non è mai esistito un abbraccio, un ti voglio bene. I miei genitori sono stati ristoratori e li aiutavo nei ristoranti fin da bambina, anche se avrei preferito giocare. Ma per senso del dovere ho sofferto. Mia mamma mi ha insegnato a soffrire in silenzio”.

Il terribile rapporto col cibo

“Ho avuto un bruttissimo rapporto con il cibo, per me era un nemico: ogni problema lo annegavo nel cibo. Ero completamente differente da adesso, avevo 60 chili di rabbia, 60 chili di responsabilità in più addosso. Ma poi alla fine ho pensato solo ai miei bambini, loro si meritano una mamma ancora più dinamica, con più voglia di insegnargli quanto è bella la vita. Io avevo bisogno di rinascere, poi ho trovato l’armonia e il cibo è diventato il mio più grande alleato".

La sua passione per la cucina nasce in famiglia

Figlia d'arte, il padre è Chung Kuang, che insieme alla moglie ha reso popolare la cucina cinese a Milano. Ma lei mescola vaie esperienze d'oriente, non solo Cina, ma anche Giappone e Italia. Tutti piatti raffinati e mai banali. E’ la proprietaria del ristorante fusion Yokohama. Famosi i suoi futomaki di salmone e granchio con scaglie di Parmigiano Reggiano e la carbonara di mare con bottarga giapponese e saké. Rosy è sposata con Paolo La Quosta, chef e collega. La coppia ha tre figli. 

04/10/2023