Cristina Marino: "Basta, ora rispondo a chi mi ha insultata perché mi allenavo in gravidanza"

L'influencer: “La gravidanza non è una malattia, ma un momento magico, un autentico stato di grazia che va vissuto in maniera consapevole, libera”

Foto Ansa e Instagram 

di Redazione

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Cristina Marino a Le Iene ha recitato un monologo bellissimo che mette fine a una narrazione tossica della gravidanza e della maternità. “Sei una psicopatica, mettiti sul divano” , “Ridicola, ma datti pace”.

L'influencer ha raccontato tutte le cattiverie che le hanno rivolto gli haters in gravidanza e nel periodo post parto: “Sul finire della mia seconda gravidanza, ho pubblicato un video in cui mi allenavo, come ho sempre fatto in tutta la mia vita e l 'ho sempre fatto con il consenso del medico, anche con il pancione. La gravidanza non è una malattia, ma un momento magico, un autentico stato di grazia che va vissuto in maniera consapevole, libera”

Il mito secondo cui le donne, dopo aver avuto un figlio, devono aspettare dei mesi prima di ricominciare a vivere le sta stretto e ha giustamente detto: " Allenarsi può combattere il diabete gestazionale, l'aumento del peso, migliorare la tonicità muscolare e, soprattutto, l'umore”

Il suo discorso verteva attorno al tema dell'amor proprio

“Lo stesso vale per il post-parto. Servono nove mesi per riaddattarsi alla nuova vita e gestire in maniera positiva la relazione emotiva con il proprio corpo - continua la Marino - che è in continuo cambiamento, è fondamentale. Specialmente, quando gli ormoni interferiscono gli umori, il sonno, il peso. Ma anche lì io ho scelto di non venire meno all'appuntamento con me stessa, di dedicarmi quello spazio di amore”.

Le critiche anche al monologo

Il coraggio dell'influencer non è piaciuto e via nuove critiche sui social. “Pensa davvero che le donne non si allenino perché non vogliono? Non ha messo in conto che non tutte possono permetterselo” , ha scritto un utente. In molte le hanno rinfacciato di avere una “posizione privilegiata” rispetto alla maggior parte delle donne. Peccato che il suo messaggio era universale, ma non tutte lo hanno capito. 

01/12/2023
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