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Fiorello: "Non ci hanno sfrattato, ce ne siamo andati". E provoca la Rai su Belve: "Se Fagnani se ne va buco le gomme a Mentana"

Strapazza l'ad della Rai Roberto Sergio: "È vero che "Belve" va sul Nove?"; chiarisce i rapporti con gli inquilini di via Asiago e difende la satira dei furionda. "Ma davanti alla strage di bambini bisogna fermarsi"

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Finisce con Adriano Pappalardo che canta a pieni polmoni “E lasciami gridare, e lasciami sfogare, io senza “VivaRai2” non so stare…” e tutti che urlano in coro “Ricominciamo!” tra balli, abbracci e coriandoli. Finisce insomma come una festa la conferenza stampa di Fiorello. E come poteva essere altrimenti? Per quanto l’ansia a volte possa rischiare di ‘bloccarlo’, appena Fiorello ha un microfono in mano e un pubblico davanti, lo show è assicurato.

Sanremo 2025? Prendete Fedez e Fazio

Strapazza amabilmente i sodali Biggio e Casciari ma soprattutto la sua “vittima” preferita del momento, l’ad della Rai Roberto Sergio, provocato di continuo. Come quando, appena entrato, gli chiede: “Ma è vero che “Belve” va sul Nove?”. E davanti al secco "no" ricevuto in risposta, manda il suo "avvertimento" a Francesca Fagnani: "Se "Belve" trasloca sul Nove, io buco le gomme a Enrico Mentana". E subito dopo rilancia su Sanremo 2025:Sull’idea di Fedez come direttore musicale sono d’accordissimo (leggi qui). Ne ho parlato pure con Amadeus e pure lui mi ha detto che avvallerebbe la proposta …”. Roberto Sergio cerca di sviare il discorso e lo riporta al Sanremo del 2024. Ma Fiore è già partito e lo inchioda così: “Il  prossimo Festival te lo portiamo a casa, c’è Amadeus e ci sarò anche io col glass che sarà trasferito a Sanremo per tutta la settimana. Ma bisogna pensare al futuro, al 2025, perché Amadeus non ci sarà e io non ci sarò. Quindi prendete Fedez e richiamate Fazio dal Nove: vi fate firmare una liberatoria dalla Warner, che tanto costa due lire…”. Risate generali e lui continua: “Fazio- Fedez, ragazzi, sarebbe una cosa… oppure risorse interne Rai, come Antonella Clerici o Carlo Conti”.

Al Foro Italico potremmo disturbare solo Malagò e le statue di marmo

Per ora di certo c’è che il 6 novembre ritorna il suo show mattutino “Viva Rai2” con il quale la passata stagione oltre a inanellare ascolti da record (una media che sfiora il 17%) ha dettato l’agenda della tv e non solo, mettendo a segno scoop e spettacolo in strada, coinvolgendo artisti di prima grandezza, lanciando nuovi talenti e testando tanti nuovi format, nei quali amici e colleghi si sono divertiti a interpretare i ruoli in commedia (da “Mare fuori” a “Tele Minkia” e a “Chi vuol essere in ascensore”): “Anche quest’anno sarà tutto in divenire. Non si può preparare nulla a tavolino". Stavolta però non lo ritroveremo in via Asiago ma nella nuova sede del Foro Italico dove, precisa, “non potremo disturbare nessuno. L'unico che si potrebbe lamentare è Malagò perché è l'unico essere vivente che sta lì. E poi ci sono le statue dello stadio dei Marmi". 

Con Fiorello anche la conferenza stampa si trasforma in show: eccolo mentre "strapazza" l'ad Rai Roberto Sergio e scherza con Fabrizio Biggio e Mauro Casciari. Poi il gran finale con il corpo di ballo (passato da 6 a 10 ballerini) di Luca Tommassini. Foto Ansa

Non siamo stati sfrattati, ce ne siamo andati noi

Quello del trasloco da via Asiago, però, è un tema sul quale Fiorello vuole precisare che “non siamo stati sfrattati, ce ne siamo andati noi. Il che è ben diverso. Io ho detto proprio: non voglio più stare qua. Lo capiamo, lo abbiamo sempre capito perché ognuno si deve mettere sempre nei panni degli altri. Uno che abita qui in via Asiago può legittimamente dire : “Io voglio dormire”. Noi facevamo casino. Se non noi, che avevamo adottato tutte le contromisure necessarie, lo faceva il pubblico che arrivava da tutte le parti d’Italia. I fan della Pausini, per dire, arrivarono alle tre di notte. L’unica cosa su cui mi sono un po’ arrabbiato è che qualcuno ha detto che noi lasciavamo sporco. Ecco, questo è stato un insulto ai lavoratori della Rai che pulivano tutto. E poi vogliamo parlare di strade pulite a Roma? Nel rispetto degli inquilini abbiamo deciso di andarcene. Però adesso le case di via Asiago hanno raggiunto un valore notevole”. E così dicendo dà il via a un filmato sulla fantomatica agenzia Immobiliare.shhh che “se sei un monaco tibetano e cerchi il tuo habitat naturale o se il volo di una mosca ti disturba” aiuta a cercare la casa dei tuoi sogni proprio nella strada lasciata libera da "Viva Rai2".

La guerra a Gaza: se qualcuno mi chiede con chi sto, lo mando a quel paese

I registri su cui gioca Fiorello alternano toni scherzosi ad altri più seri. Come quando sottolinea che “non si può scherzare su tutto”. E spiega: “Sappiamo tutti il periodo che stiamo attraversando. Noi facciamo quello per cui siamo stati chiamati, regalare un po' di buonumore per i 45 minuti del programma senza nessun riferimento a tutto ciò che ci sta angosciando, perché siamo tutti angosciati". E ancora: "Io non sono niente e nessuno davanti a questa tragedia, ma consentitemi l'indignazione e il dolore che provo ogni volta che vedo i telegiornali. I bambini per me, siano palestinesi o israeliani, sono bambini. Questa cosa va fermata, serve sedersi a un tavolo. Non voglio esprimere dei giudizi su come vanno le cose, ognuno dice la sua ed è una cosa veramente antipatica. Viene chiesto: tu con chi sei? Per chi parteggi? Una cosa terribile anche solo da chiedere, non è Milan-Inter ma una cosa drammatica. Qui siamo tutti devastati da quello che sta accadendo e se uno mi domanda per chi parteggi, io lo mando a quel paese".

I fuorionda di Striscia

Ma se la satira deve fermarsi davanti alle stragi di innocenti, non ha invece nessun senso gridare allo scandalo per i fuorionda. Così a chi glielo chiede Fiorello risponde netto: “"Striscia la notizia fa questa cosa da 40 anni, se io fossi uno di Mediaset e lavorassi lì saprei che c'è la bassa frequenza e che Antonio è lì. Sapendolo mi comporterei di conseguenza". Sistemato il caso Giambruno, Fiorello si gode la festa e chiama sul palco i ballerini di Luca Tommassini, geniale coreografo che riesce sempre a tradurre in show le sue idee. Eccoli ballare incellofanati per dare seguito a una delle tante gag presentate nel corso della conferenza stampa. Applausi e stavolta “ricominciamo” per davvero.

30/10/2023