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Geolier acclamato come Maradona. Ma Napoli non è tutta per lui: "E' il mito di un assassino, si presentò col kalashnikov"

Accoglienza da superstar e premi, ma i genitori di Giogiò lo attaccano. Ecco perché

di Maria Elena Pistuddi

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Geolier dimentica le polemiche sul suo piazzamento a Sanremo godendosi l'abbraccio della sua Napoli, che lo accoglie come una vera superstar. Cori da stadio, bandiere e soprattutto l'affetto straripante di chi in lui ha visto il riscatto di un'intera città. Scene simili si erano viste solo per il recente scudetto e ovviamente per Maradona. Riconoscimento ancora più significativo per il rapper, arrivato secondo a Sanremo dopo aver letteralmente sbancato il televoto, è quello tributato dal sindaco della città partenopea, Gaetano Manfredi: una targa e la medaglia della città. Con tanto di festeggiamenti al Maschio Angioino e una folla urlante ad acclamarlo.

"Non si può premiare chi indossava un kalashnikov"

Un tributo che sa di rivincita per Geolier, ma che è stato come un colpo al cuore per Daniela Di Maggio e Franco Cutolo, madre e padre di Giovanbattista Cutolo, il 24enne musicista ucciso da tre colpi di pistola dopo una lite in un parcheggio. I genitori di Giogiò hanno duramente criticato la scelta del Comune di dare tale riconoscimento a Geolier. "Non si può fare una cosa del genere. Così passa un messaggio sbagliato", ha tuonato Daniela Maggio dalle pagine del Corriere della Sera"L'ho difeso certo e difenderò Geolier, che sta cambiando il suo modo di scrivere e fare musica - ha aggiunto Di Maggio che è stata All'Ariston proprio parlare del figlio - Che ha detto anche che dalla morte di Giogiò i ragazzi hanno capito tante cose, che avere un'arma non è la soluzione, che i ragazzi dei quartieri devono cambiare. Bene, era quello l'obiettivo. Ma premiare solo chi nel passato imbracciava il kalashnikov d'oro, cioè Geolier, escludendo una vittima, Giogiò, è incoerente, sbagliato. Poi si rivolge direttamente al sindaco di Napoli. "Mi chiedo: tu sindaco di Napoli che messaggio vuoi dare alla città? Sono indignata". Di Maggio, quando parla del kalashnikov, fa riferimento al videclip del brano "Narcos" pubblicato su Youtube quattro anni fa.

"E' impresentabile"

Parole durissime, alle quali si sono aggiunte quelle di Franco Cutolo, papà del ragazzo ucciso.  "Geolier è un ragazzo fortunato perché si è trovato spinto da un ingranaggio mediatico e pubblicitario che, a prescindere dal Festival di Sanremo, gli ha fatto intercettare il mood dei ragazzi. Ma ciò non giustifica la sua impresentabilità, la sua mancanza di cultura e di preparazione", ha dichiarato Cutolo all'Agi, "Lo dico da artista che ha sempre rappresentato nel proprio teatro le minoranze, che ha dato spazio alla cultura popolare e alle culture subalterne ma qui, pero', troviamo solo la cultura dell'efferatezza".

"Geolier è il mito dell'assassino di mio figlio" 

Poi attacca: "Ho saputo che Geolier è uno dei miti dell'assassino di mio figlio e non mi sorprende. Ma è retorica, quel che conta è ciò che lui rappresenta: nel look, nel modo di parlare, nel modello che offre ai ragazzi della strada". Parole dure: "Smettiamola, per favore, con il campanilismo becero per cui poiché è napoletano noi napoletani dobbiamo auspicare che vinca Sanremo un impresentabile".

"Questo campanilismo è la rovina di Napoli"

"Questo campanilismo, questa autoconsolazione è la rovina di Napoli. Certi simboli fortificano la malavita e se la malavita si fortifica saranno uccisi altri Giogiò che tanto potrebbero dare alla nostra città. Mi dispiace - ha dichiarato ancora  Franco Cutolo - che la politica sia diventata un business di numeri, che il sindaco si presti a questo solo perché contano i numeri dei follower, degli streaming e dei download. I milioni. Non la qualità. Contano i numeri". "Non parlo per classismo né disprezzo le periferie. Semplicemente, mi vergogno che si omaggi questo tipo di rappresentazione. E non solo perché sono il padre di Giogiò. Lo dico da napoletano e da artista", conclude Cutolo. Geolier intanto si gode la sua rivincita. L'Italia lo ama, nonostante tutto, e Napoli lo ha incoronato suo nuovo re.





 

13/02/2024