Gramellini torna in tv: “Mia madre e quella dedica che le faccio alla fine di ogni puntata”

Dopo l’addio alla Rai, il giornalista ci darà la buona notte “In altre parole” e da La7: “Un programma lontano dal frastuono degli show e dal cicaleccio dei talk”

Foto Ansa e La 7

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“Certo che continuerò ad augurare di fare bei sogni agli spettatori. Anzi a maggior ragione. Visto che ora il programma finirà all’ora di dormire mentre prima su Raitre glielo dicevo quando era un po’ presto per andare a letto…” Ecco, Massimo Gramellini si ripresenta ai suoi spettatori su un altro canale, La7, da sabato ma con lo stesso spirito di sempre: usare le parole a dovere, per raccontare l’attualità  attraverso la forza, il peso e il faro del linguaggio, in maniera soft, senza patemi e derive trash. 

Una rete fatta per lui

Lasciata la Rai, Gramellini si accasa in una rete fatta per lui tanto quanto lui è fatto per la rete: non solo fanno parte dello stesso gruppo editoriale, Rcs e Cairo, ma il giornalista si inserisce perfettamente nell’identità del canale a vocazione divulgativa e di approfondimento. 

Giorni e orari del nuovo programma

“In altre parole” andrà in onda al sabato in prima serata, dalle 20,35 alle 23,15 e alla domenica in access prime time, dalle 20,35 alle 21,15. Un programma lontano dal frastuono degli show e dal cicaleccio dei talk che piace molto alle spettatrici - spiega Gramellini nella conferenza di presentazione - perché “siamo seri e leggeri. Puntiamo molto sulla narrazione, sul racconto. Arriviamo al sabato quando le notizie sono state analizzate da tanti altri programmi e dunque cerchiamo di guardarle da un altro punto di vista. Per questo chiediamo ai nostri ospiti di partire da un aneddoto”.

“Piaci alle vecchie”

Un modo di intendere la televisione che piace soprattutto alle spettatrici. E infatti il programma ha un pubblico femminile superiore a quello maschile. “Piaci alle vecchie”, scherza con una gag ormai diventata storica il comico Saverio Raimondo, che fa parte della nuova squadra del programma insieme a Roberto Vecchioni - il maestro delle parole - Alessandra Sardoni che, abbandonati almeno nel weekend i collegamenti con Mentana, si cimenta con una più ragionata e comoda poltrona e il giovane critico d’arte Jacopo Veneziani.

La dedica che arriva dall'infanzia

Del resto molte delle spettatrici di Gramellini hanno amato il suo libro “Fai bei sogni” dedicato alla madre che se ne è andata quando lui era un bambino, perdita che ha segnato tutta la sua vita. "Fai bei sogni” glielo diceva la mamma con il bacio della buona notte, e lui lo dice ora al pubblico. “Si, sono più dolce in tv - risponde a una domanda sulla differenza dei suoi mestieri, il presentatore e il giornalista che verga staffilate in prima pagina sul Corriere - sulla carta mi viene da essere più cattivo”. 

Nessuna recriminazione contro la Rai

E, invece, non gli si riesce a sfilare nessuna parola dura contro la Rai, questa nuova Rai con inversione a destra da cui è voluto andare via dopo sette stagioni. “Lo so bene - spiega - che si è messa in relazione la mia uscita con l’arrivo della nuova dirigenza. In realtà erano due anni che ci stavamo pensando. E del resto era un destino naturale il mio arrivo a La7, visto che facciamo parte dello stesso gruppo. Io comunque non ho pregiudizi, non me ne sono andato perché sono cambiati i vertici, anche perché l’ho deciso prima che fossero nominati. Anzi sono incuriosito da come andrà questa stagione televisiva con tutti questi cambiamenti”. Aggiunge il direttore di rete Andrea Salerno a chi fa notare che La7 ha portato via pezzo per pezzo Raitre: “Massimo è un ulteriore tassello alla costruzione di una identità di rete ben precisa a cui lavoriamo da anni e che sta dando ottimi risultati”. 

Per un Massimo che va, uno che viene

Mentre lo era meno - un tassello - un altro Massimo, Giletti il cui programma è stato fragorosamente chiuso. “Una questione su cui non posso entrare, il suo contratto è scaduto a giugno e posso solo aggiungere che il suo programma - all’inizio - era coerente con la rete”. Ora alla domenica al posto di “Non è l’arena” ci sarà “In altre parole”  seguito da “In onda” con Luca Telese e Marianna Aprile. Tante altre parole, declinate in maniera decisamente diversa.

21/09/2023